Orsato snobba il VAR: dubbi e polemiche in Lazio-Milan

Fa discutere l’episodio da cui nasce il gol del raddoppio della Lazio di Correa. Un fallo segnalato dal VAR ignorato però dal signor Orsato.

Daniele Orsato
Daniele Orsato (©Getty Images)

Premessa: la vittoria della Lazio è meritata. I biancocelesti hanno interpretato meglio del Milan lo scontro diretto e hanno avuto brillantezza e cinismo in zona-gol. Al contrario degli ospiti, presentatisi all’Olimpico in una versione ben più sottotono.

Detto questo va sottolineato come la moviola di Lazio-Milan propone un elemento succoso e discutibile. L’arbitro Daniele Orsato, considerato da molti come il miglior direttore di gara italiano, ha letteralmente snobbato la chiamata del VAR, creando così un incredibile precedente.

L’azione del 2-0 laziale nasce da un intervento sulla trequarti biancoceleste di Lucas Leiva su Calhanoglu. L’arbitro lascia correre e sul capovolgimento di fronte Correa brucia Tomori e batte Donnarumma, siglando il raddoppio con una splendida giocata.

Il VAR guidato dal signor Mazzoleni consiglia però ad Orsato di andare a rivedere il precedente contatto. Che al replay appare piuttosto nitido (Leiva calcia in ritardo il piede di Calhanoglu). Ma il fischietto veneto neanche se ne avvede, non torna sui propri passi e concede il gol alla Lazio.


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In pratica l’arbitro del match aveva deciso, già prima di recarsi al monitor a bordo campo, di convalidare la rete di Correa. Perché convintissimo di aver visto bene in tempo reale l’azione precedente e giudicando non falloso il contrasto Leiva-Calhanoglu.

L’abbaglio ha del clamoroso, perché è evidente e chiaro come il brasiliano della Lazio colpisca il turco del Milan, che gli sposta il pallone con la suola una frazione di secondo prima. Orsato come detto ha creato una rottura sull’utilità del VAR. Non che il primo arbitro non possa mantenere la prima idea dal campo, ma snobbare un fallo così è apparso paradossale.

calhanoglu
L’intervento di Leiva su Calhanoglu (foto Twitter)

Il metro di giudizio all’inglese di Orsato non era dispiaciuto fino a quel momento. O meglio, aveva scontentato tutti: l’arbitro ha sorvolato nel primo tempo su un contatto al limite tra Tomori e Correa e non ha concesso una punizione chiara al Milan per intervento su Calhanoglu ai 20 metri.

Giusto infine annullare il momentaneo raddoppio Lazio di Lazzari. L’esterno era finito di mezzo piede in fuorigioco sulla ripartenza di fine primo tempo. Un off-side segnalato dal VAR. Stavolta sì, ascoltato dal sig. Orsato.