Romagnoli, chance in Milan-Benevento | Rinnovo ancora a rischio

Pioli sta pensando di rilanciare titolare Romagnoli in Milan-Benevento. Il capitano rossonero comunque ha un futuro ancora tutto da decidere.

Alessio Romagnoli
Alessio Romagnoli (©Getty Images)

Sabato il Milan affronta il Benevento e ci sarà qualche variazione nella formazione titolare. Non ci sarà solamente il ritorno di Zlatan Ibrahimovic, assente per infortunio nelle ultime partite.

Infatti, Stefano Pioli sta pensando di rilanciare dal primo minuto Alessio Romagnoli. Il capitano rossonero aveva perso il posto a causa del rendimento non convincente e delle prestazioni ottime di Fikayo Tomori, senza scordare alcuni problemi fisici. Ma può tornare titolare a San Siro, anche perché il difensore arrivato dal Chelsea ultimamente ha commesso errori fatali.


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Romagnoli ha grande voglia di tornare a giocare dal primo minuto e di dimostrare di non meritare la panchina. È il capitano della squadra e ci tiene a dare il proprio contributo soprattutto in questo periodo difficile del Milan, che sta rischiando di rimanere fuori dalla prossima Champions League.

Il finale di stagione può essere determinante anche per il suo futuro. Romagnoli ha un contratto in scadenza a giugno 2022, se non arriverà il rinnovo la cessione diventerà obbligatoria. La società rossonera non può permettersi di ripetere le situazioni viste con Gianluigi Donnarumma e Hakan Calhanoglu.

Al momento non è chiaro l’orientamento del Milan. Sicuramente è difficile che venga accordato un aumento dell’ingaggio al giocatore, che già percepisce circa 3,5 milioni di euro netti all’anno. Trattare con Mino Raiola non è semplice, il noto agente pretende sempre aumenti di stipendio per i propri assistiti.

Il Milan dovrà decidere se puntare ancora su Romagnoli per il futuro oppure venderlo. Il club rossonero ha ormai ammortizzato a bilancio il costo di 25 milioni sostenuto nell’estate 2015 per acquistare il cartellino dalla Roma. È pensabile che il difensore originario di Anzio possa essere venduto per una cifra simile a quella di acquisto.

Da ricordare che nell’accordo con la Roma fu stabilito che, in caso di futura vendita, il 30% della somma eccedente i 25 milioni sarebbe finita nelle casse della società giallorossa. Se Romagnoli venisse ceduto per 30 milioni, i capitolini ricaverebbero il 30% di 5 milioni, quindi 1,5 milioni.