Vlahovic: “Potrei cambiare campionato. Onorato di aver segnato più di Ibra”

Lunga intervista di Dusan Vlahovic. L’attaccante croato, che tanto piace al Milan ha parlato del suo futuro ma anche dell’idolo Zlatan Ibrahimovic

Dusan Vlahovic
Dusan Vlahovic (© Getty Images)

La grande stagione di Dusan Vlahovic non sta certamente passando inosservata. L’attacante serbo classe 2000, in 36 partite di Serie A, fin qui giocate, ha messo a segno ben 21 gol. Numeri che diventano più importanti se si tiene conto che il giocatore nei primi undici match aveva messo a segno una sola rete.

Vlahovic è uno dei profili finiti nel mirino del Milan, che sono alla ricerca di un centravanti da affiancare a Ibrahimovic. Le richieste della Fiorentina, però, sono davvero importanti, superiori ai 60 milioni di euro. Il centravanti serbo piace parecchio anche a Inter, Juventus e Roma ma come detto sarà difficile, almeno quest’anno, strapparlo al club viola.

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Le parole di Vlahovic

Vlahovic – intervenuto ai microfoni di Meridian Sport – ha parlato della sua stagione, che si appresta a chiudere, dando uno sguardo al futuro: “Mi dispiace che finisca ora – ammette il giocatore che tanto piace al Milan – Ma non credo che nessuno si aspettasse quello che ho fatto. Mi dispiace solo che abbiamo lottato per la salvezza così a lungo, che non siamo riusciti a raggiungere una posizione più alta. Mi dispiace che i miei obiettivi non siano stati di aiuto per obiettivi più alti.

Mihajlovic? È una grande leggenda del calcio serbo e italiano. Certo sarebbe difficile rifiutare Miha, ma al momento penso solo alla Fiorentina. Vedremo cosa succederà in futuro. Cambiare campionato? Non si sa mai. Forse domani succederà, o forse rimarrò tutta la mia carriera in Serie A“.

Idolo Ibrahimovic – “Gli infortuni gli hanno impedito di giocare più partite e aiutare il Milan. Penso che sia la ragione principale per cui sono finito davanti a lui. È difficile confrontarti con questi giocatori, sono di livello mondiale. Sono onorato di aver segnato più gol di lui, tuttavia tutto quello che ho fatto si vedrà nei prossimi anni. Devo restare calmo e giocare sempre meglio”.

Voglia di emergere – “Sono consapevole che la carriera di un calciatore duri 15-20 anni, quindi voglio raggiungere il massimo livello e rimanerci fino alla fine della mia carriera. Non vorrei avere rimpianti”.