Calciomercato Milan, da Pobega ad Hauge: fiducia o plusvalenza

Si parla tanto in questi giorni del futuro di Tommaso Pobega e Jens Petter Hauge. I due calciatori hanno mercato e potrebbero rappresentare due ottime plusvalenze ma il rischio è che il loro valore possa crescere altrove e il Milan non vuole rimpianti 

Jens Petter Hauge
Jens Petter Hauge (© Getty Images)

Paolo Maldini e Frederic Massara sono a lavoro per rafforzare il Milan in vista della prossima stagione. Tra rinnovi e riscatti, le giornate dei due dirigenti sono certamente molto intense. Le prossime, saranno le ore, dell’ufficialità di Fikayo Tomori, poi bisognerà chiudere per Sandro Tonali, per il quale ci sono trattative in corso con il Brescia. Il Milan, inoltre, resta in attesa di una risposta di Hakan Calhanoglu.

Maldini e Massara, inoltre, sono chiamati a prendere una decisione su due calciatori, su cui si è puntato tanto la passata stagione in maniera diversa, come Tommaso Pobega e Jens Petter Hauge.


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Dilemma rossonero

Il giovane italiano, dopo aver rinnovato il contratto, è stato girato allo Spezia, disputando un grande campionato. L’italiano classe 1999 ha chiuso la stagione, con 20 presenze in Serie A, sei gol e tre assist. L’ex Pordenone ha fatto bene anche con la maglia della Nazionale Under 21 e le sue prestazioni non sono certo passate inosservate. Udinese, Sassuolo ma anche Lazio e Salernitana hanno mostrato interesse nei suoi confronti. La sua valutazione è sui 15 milioni di euro.

Una valutazione simile a quella di Hauge. Il norvegese dopo un ottimo impatto con la maglia rossonera è stato messo da parte da Stefano Pioli, che nel corso della stagione ha deciso di fare altre scelte. Il Milan riflette se puntare davvero su di lui o lasciarlo partire. L’ex Bodo è stato acquistato per una cifra vicina ai 4-5 milioni di euro. Un addio in estate permetterebbe ai rossoneri di mettere a bilancio una buona plusvalenza.

Piace in Germania, con il Bayer Leverkusen, in prima fila, ma anche in Inghilterra, al Watford (non è un caso che si sia parlato di un possibile inserimento nell’affare De Paul).

Sono giorni di riflessioni in casa Milan. Il timore è che nel giro di un paio d’anni il loro valore possa raddoppiare, se non triplicare, come successo con Locatelli, venduto per una cifra inferiore ai 15. Ora il Sassuolo per l’italiano ne vorrebbe almeno 40.