Gattuso e il divorzio dalla Fiorentina: il precedente di un altro ex Milan

E’ arrivato il comunicato ufficiale della Fiorentina, che dice addio a Rino Gattuso dopo appena 23 giorni. Stessa sorte toccò a un altro ex Milan

Rino Gattuso
Rino Gattuso (©Gettyimages)

Non c’è pace per Rino Gattuso, che dopo una stagione molto complicata dal punto di vista dei rapporti con la società, deve incassare un’altra bocciatura. Bocciatura alquanto anomala, non tecnica, ma che nasce in ogni caso da dissidi dati da diverse considerazioni su come intervenire sul mercato. Il tecnico lascia dunque la Viola dopo appena 23 giorni, senza nemmeno aver avuto la possibilità di iniziare il suo percorso.

Anche dopo l’ottima stagione al Milan, conclusa però al quinto posto, Rino aveva preferito abbandonare i rossoneri per alcune divergenze con la società. In ogni caso questo divorzio anticipato, reso noto poche ore fa dalla Fiorentina tramite un comunicato ufficiale, non è il primo nella storia del calcio, anzi, in passato toccò anche a un ex Milan. Stiamo parlando di Sinisa Mihajlovic, che allo Sporting Lisbona durò meno di due settimane, prima di essere licenziato dal club lusitano.


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Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic (©Gettyimages)

Se la Fiorentina ha detto addio a Gattuso dopo 23 giorni, meglio (o peggio) ha fatto lo Sporting Lisbona. Il 18 giugno 2018 infatti, il club portoghese aveva ingaggiato l’ex Milan Sinisa Mihajlovic, per poi licenziarlo dopo appena 9 giorni. Due casi analoghi per certi versi, viste le tempistiche, che hanno riguardato du ex allenatori dei Milan. A differenza di Gattuso dunque, quello di Sinisa non fu una rescissione consensuale, ma un esonero in piena regola. Una questione più controversa di quella dell’ex numero 8 rossonero, che vede ancora in causa l’allenatore del Bologna e lo Sporting.

Allora infatti il club mandò via Mihajlovic con la motivazione di non aver superato i 15 giorni del periodo di prova. L’allenatore si oppose alla decisione con un ricorso al TAS, chiedendo un risarcimento economico importante. Risarcimento di 3 milioni saldato però solo per il 70% dai lusitani, fino al 2020. Adesso il tribunale di Losanna, nel 2021, si è espresso in favore del tecnico, che riceverà i 750mila euro rimanenti.