Blissett: “Il Milan la mia occasione, ma ricevevo pochi palloni”

Intervistato in diretta da Londra c’è una vera icona del calcio del passato, l’ex milanista Luther Blissett.

Luther Blisset
Luther Blisset (Getty Images)

Nella puntata di Speciale Calciomercato di oggi è intervenuta una vera e propria leggenda del calcio di una volta. Un ex calciatore del Milan, rimasto nell’immaginario collettivo per il suo nome iconico e per le prestazioni più mitologiche che effettivamente vincente.

Si tratta dell’inglese Luther Blisset, ex attaccante che ha indossato la maglia del Milan nel 1983-1984, collezionando 30 presenze a 5 reti. Non proprio una stagione esaltante, ma anche tanta simpatia che ha ispirato nella tifoseria rossonera.

Ho bellissimi ricordi dell’Italia e dell’esperienza al Milan. E’ stata molto importante per me e per la mia carriera” – ha ammesso Blissett, ricevendo anche i messaggi di stima e amicizia di ex compagni come Baresi ed Incocciati.


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Sul suo nome divenuto una leggenda a livello anche ironico: “Ho sempre avuto un carattere aperto, solare, la gente mi ricorda forse anche per questo mio entusiasta. Il Milan è stata una grande occasione. Ho segnato poco perché mi davano pochi palloni, c’era uno stile troppo difensivo. Poi le cose sono cambiate e anni dopo il Milan di Sacchi ha vinto tutto con un grande gioco”.

Blissett ha raccontato quando ha lasciato il Watford per andare al Milan: “Il presidente mi voleva tenere a tutti i costi, pronto a darmi un assegno in bianco. Ma il Milan era un sogno, l’Italia era campione del mondo e il campionato era tra i più importanti”.

Il gol a porta vuota sbagliato nel derby: “Non voglio rivederlo! Ci sono momenti nella carriera indimenticabili. Questo in negativo purtroppo. Potevamo vincere quella partita, vincere il derby con un mio gol sarebbe stato unico, magari sarebbe cambiato il corso della storia”.