Shevchenko torna all’Olimpico: i gol più belli segnati a Roma | Video

Andriy Shevchenko torna allo stadio Olimpico di Roma per Ucraina-Inghilterra, match di quarti di finale di Euro 2020. Da calciatore del Milan, il c.t. ucraino è stato spesso decisivo nello stadio capitolino nelle sfide contro Roma e Lazio

Andriy Shevchenko
Andriy Shevchenko (Getty Images)

Nei suoi 8 anni al Milan, Andriy Shevchenko ha segnato ovunque. In Serie A, Champions League e altre competizioni ben pochi stadi (e avversari) si sono salvati dai gol dell’attaccante ucraino che, in rossonero, ha vinto tutto quello che c’era da vincere.

Tra gli stadi in cui i gol di Shevchenko hanno regalato non poche soddisfazioni ai tifosi del Milan c’è sicuramente l’Olimpico di Roma, nel quale Andriy tornerà da c.t. dell’Ucraina, sabato 3 luglio, per il quarto di finale di Euro 2020 contro l’Inghilterra che assegna un posto in semifinale contro la vincente di Danimarca-Repubblica Ceca.

E’ proprio all’Olimpico che è nato il mito di Sheva in un Lazio-Milan del 1999 nel quale il centravanti ucraino, appena arrivato in rossonero, ha mostrato per la prima volta in Italia quelle indubbie doti realizzative che avevano convinto, qualche mese prima, Galliani e Braida a prelevarlo dalla Dinamo Kiev, superando la concorrenza di altri top club europei.


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Nell’estate 1999, Shevchenko arriva al Milan dalla Dinamo Kiev. L’ucraino si unisce alla squadra campione d’Italia con Zaccheroni in panchina. L’inizio di campionato di Sheva è da protagonista con 2 gol nelle prime due giornate a Lecce e Perugia. Alla terza giornata, a settembre, i rossoneri sono ospiti della Lazio all’Olimpico. I biancocelesti, superati in extremis nella lotta Scudetto della stagione precedente, sono una corazzata con Nesta, Veron, Stankovic, Salas, Nedved, Boksic e altri ottimi giocatori.

La partita è spettacolare. La Lazio avanza sul 3-1 e sembra annichilire i rossoneri. Nel finale di primo tempo, la prima prodezza di Sheva. Su assist di Guly, Sandro Nesta manca l’anticipo. Palla a Andriy e conclusione fulminea sotto la traversa. Nella ripresa, il Milan impatta sul 3-3 con il rigore dell’ucraino che, non pago, trafigge nuovamente Marchegiani con un tiro in diagonale per la tripletta in 25 minuti che vale il sorpasso. Salas, al 72′, sancisce il 4-4. Quella serata di grande calcio all’Olimpico fu l’inizio dell’ascesa di Sheva che segnerà, in quella stagione, anche contro la Roma nello stadio capitolino con l’1-1 su rigore nel match di ritorno.

Maggio 2003, un mese indimenticabile per il Milan che raggiunge la finale in Champions League e in Coppa Italia. In quest’ultima i rossoneri sono opposti alla Roma. All’epoca si giocava con il doppio confronto andata e ritorno e il primo match è in calendario il 20 maggio, ovvero una settimana prima la finale di Manchester con la Juve. Ancelotti si affida alle secondo linee, una definizione di circostanza per il Milan dell’epoca che annoverava tra i possibili non titolari Rivaldo, Redondo e Tomasson. Roma in vantaggio con Totti su rigore poi nella ripresa si scatena il Milan con tre gol in 10 minuti (doppietta Serginho e Ambrosini). All’89’ il timbro di Sheva con un pallonetto su Pellizzoli per l’1-4 finale che anticipa il trionfo di San Siro con il 2-2 nel ritorno, risultato arrivato tre giorni dopo la vittoria della Champions a Manchester.

Sei gennaio 2004, Sheva punisce di nuovo la Roma all’Olimpico. Reduci dalla sconfitta nella finale dell’Intercontinentale con il Boca, i rossoneri affrontano i giallorossi primi in classifica a +3 dal Milan che deve tuttavia recuperare il match non disputato con il Siena per la trasferta in Giappone. Settantacinquemila  spettatori all’Olimpico esaltano gli uomini di Ancelotti in una delle tante serate di grazia di quegli anni. Al 23′ Sheva sblocca il risultato. Sull’assist di Seedorf, l’ucraino elude Chivu e Pellizzoli con un traiettoria beffarda. Un gol che Andriy ritiene tra i più belli segnati in carriera. La Roma pareggia con Cassano poi, al 63′, ci pensa ancora Shevchenko a riportare avanti i suoi concludendo alla grande una discesa irrefrenabile di Manuel Rui Costa. Il Milan trionfa 1-2, torna in testa alla classifica e ci rimarrà fino alla conquista dello Scudetto.

L’ultima serata da ricordare di Sheva all’Olimpico è datata 26 settembre 2004. Il Milan campione d’Italia torna ad affrontare la Lazio un mese dopo la vittoria in Supercoppa Italiana (3-0 con tripletta dello stesso Sheva). I biancocelesti di Mimmo Caso passano in vantaggio con Fernando Couto. Il Milan, in dieci per l’espulsione di Ambrosini, fatica poi sale in cattedra l’ucraino. Dal 70′ al 74′, altra doppietta e vittoria per 1-2. Spettacolare il gol della vittoria con un potentissimo diagonale all’incrocio sul quale Peruzzi non può nulla.