Milan, difficile piazzare Conti e Caldara: i motivi

Il Milan sta avendo difficoltà a piazzare i due difensori che non sembrano rientrare nei piani tecnico-tattici di Pioli.

Caldara
Mattia Caldara (foto AC Milan)

Il Milan ha iniziato la propria stagione, con tanto di primi test estivi, con una rosa ancora da completare e modellare. Mancano alcuni rinforzi e diversi calciatori titolari stanno finendo le meritate ferie estive. Inoltre sono attualmente a disposizione giocatori considerati poco utili alla causa milanista.

E’ il caso di Andrea Conti e Mattia Caldara, entrambi rientrati dai rispettivi prestiti a Milanello. Ma come dimostrato anche dall’amichevole giocata sabato contro la Pro Sesto, mister Stefano Pioli li considera soltanto degli esuberi, elementi non all’altezza della situazione.

L’intenzione del Milan è quella di cedere sia Conti che Caldara durante la sessione estiva in corso. Ma non sarà facile: spuntano degli ostacoli che minano la cessione dei difensori, entrambi ex Atalanta. Questioni economiche che rallentano le eventuali operazioni.


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Cominciamo da Conti. Terzino straordinario ai tempi dell’Atalanta, abile a giocare a tutta fascia ed anche letale in zona offensiva. Il Milan nel 2017 spese circa 24 milioni di euro per il suo acquisto, cifra mai ripagata dalle prove in calo del laterale destro.

Infortuni, stop muscolari e anche prestazioni sotto tono. Conti per il Milan è stato finora una delusione, tanto che i rossoneri hanno provato a piazzarlo al Parma a gennaio scorso. Ma l’obbligo di riscatto è saltato per via della retrocessione in B dei ducali.

Conti piace a Genoa e Sampdoria. In particolare i blucerchiati stanno provando a prenderlo in prestito, ma c’è un problema contrattuale: difficile che i genovesi possano pagare i 2 milioni netti di ingaggio che Conti percepisce al Milan. Dunque il club dovrebbe provvedere in parte a tale stipendio. Inoltre non è contemplata la cessione a titolo definitivo.

Ancor peggio l’affare Caldara. Il centrale non ha praticamente mai giocato da quando è tesserato con il Milan, visti i numerosi infortuni subiti. L’Atalanta dopo 18 mesi di prestito non lo ha riscattato e dunque il classe ’94 è una vera e propria patata bollente per i rossoneri.

Il suo ingaggio è di 2,2 milioni, che pesano come macigni sulle casse del Milan. In più, rispetto a Conti, il difensore centrale non ha ricevuto alcuna proposta, neanche a titolo temporaneo. Ad oggi entrambi rischiano di restare come esuberi di lusso nella rosa di Pioli.