Milan, il bilancio migliora: perdite dimezzate | Grande supporto da Elliott

I conti del bilancio del Milan nell’esercizio 2020/2021 saranno migliori rispetto a quello precedente. E il trend migliorerà ulteriormente nel prossimo. Fattore Champions sarà decisivo.

Singer Gordon Scaroni Paolo
Gordon Singer e Paolo Scaroni (foto AC Milan)

L’emergenza Covid-19 ha messo tutto il mondo in grave difficoltà, compresi gli sport e quindi anche il calcio. I club hanno perso tantissimi soldi a causa della pandemia e delle conseguenze che ne sono derivate.

Il Milan nell’esercizio 2019/2020 ha registrato un record di perdite nel proprio bilancio: -195 milioni di euro. Oggi La Gazzetta dello Sport scrive che quello 2020/2021 dovrebbe essere chiuso con un passivo praticamente dimezzato. Il rosso dovrebbe essere di circa 100 milioni. Comunque tanti soldi, ma in netto calo rispetto alla stagione precedente.

Il nuovo bilancio verrà approvato ad ottobre e solamente allora conosceremo le cifre ufficiali. Quello che è certo è che i proventi dell’Europa League, la riduzione degli stipendi e la stipula di alcune partnership commerciali hanno migliorato la situazione rispetto all’esercizio precedente. Inoltre, va considerato che nel calciomercato sono state fatte operazioni mirate senza squilibrare i conti.

Il ritorno in Champions League garantirà sui 40-50 milioni e avrà un impatto molto positivo sui bilancio 2021/2022. E con il ritorno dei tifosi negli stadi, finalmente tornerà ad avere un peso la voce riguardante la vendita dei biglietti. Anche se per adesso non è prevista capienza al 100% per le partite, comunque è meglio che giocare a porte chiuse incassando zero euro.

Il fondo Elliott, proprietario del Milan, vuole traghettare il club verso la piena sostenibilità. Non è un’operazione facile, considerando lo scenario ereditato e alcuni errori commessi a inizio gestione, però il trend è positivo e sarà fondamentale riuscire a essere costantemente in Champions League per riuscire nell’obiettivo. I premi della partecipazione alla massima competizione UEFA sono decisivi per mantenere in ordine i conti del bilancio.

La Gazzetta dello Sport spiega che al Milan c’è una sorta di “comitato di investimento”, con le diverse anime del club (da quella finanziaria a quella sportiva) che si confrontano su ogni operazione di calciomercato. Vengono stabiliti dei tetti di spesa, valutando una serie di parametri che non possono essere superati. Anche in questa finestra di mercato vediamo che la dirigenza rossonera è molto oculata nelle spese.

Elliott sta sostenendo in maniera importante il Milan, arrivando a un’esposizione totale da oltre 700 milioni da quando ha preso il comando del club. Grazie al fondo americano guidato dalla famiglia Singer, il club non è gravato da debiti bancari e da obbligazioni, l’unica eccezione è fatta per il factoring. Il patrimonio netto è in attivo e non ci sono dubbi sulla solidità rossonera.

Nuovi sponsor stanno arrivando, l’ultimo BitMEX come sleeve partner, e c’è fiducia sulla crescita futura. Come detto in precedenza, prendere costantemente parte alla Champions League sarà vitale e per questo nelle ultime settimane del calciomercato la dirigenza deve prendere i giusti rinforzi per consentire a Stefano Pioli di chiudere nuovamente il campionato nelle prime quattro posizioni.