Kessie, cori a Milanello: “Rinnova”. Trattativa ancora in salita

Franck Kessie acclamato dai tifosi oggi a Milanello. Ma non è ancora così semplice la trattativa per il suo rinnovo.

Kessie
Franck Kessie (Getty Images)

Grande entusiasmo oggi a Milanello da parte dei tifosi rossoneri. I rappresentanti della Curva Sud Milano (e non solo) si sono radunati sugli spalti esterni del centro sportivo per dare il proprio sostengo alla squadra, alla vigilia del debutto casalingo stagionale.

Cori per la squadra e per i singoli calciatori questa mattina, con un’attenzione particolare ad uno dei titolarissimi rossoneri. Franck Kessie, il tanto esaltato ‘Presidente’ che viene da una stagione a dir poco memorabile. L’ivoriano è stato acclamato dai presenti, con tanto di suggerimento per il proprio futuro.

I supporter hanno gridato “Rinnova!” all’indirizzo di Kessie, il quale come è noto ha il contratto in scadenza a giugno prossimo. L’intenzione dei tifosi è quella di sostenere l’ivoriano e convincerlo a restare a lungo al Milan, evitando storie simili a quella di Gigio Donnarumma.


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I tifosi milanisti ci provano, ma deve essere il Milan a riuscire a convincere Kessie ad avvicinarsi al rinnovo. I dialoghi tra le parti sono in corso da tempo, anche se il classe ’96 non appare ancora così sicuro di restare nonostante le dichiarazioni recenti.

Secondo quanto riporta oggi Tuttosport, la strada è tortuosa ed in salita. La richiesta dell’entourage di Kessie resta molto alta: 7 milioni netti a stagione più eventuali bonus per prolungare il suo contratto. Mentre il Milan si era fermato ad una proposta da 5,5 milioni annui.

Il club rossonero non concederà deroghe sul proprio tetto ingaggi. Troppi i 7 milioni chiesti ufficialmente dall’agente George Atangana, che però non collimano con la decisione societaria di evitare spese eccessive e scellerate, soprattutto sui nuovi contratti.

Kessie vorrebbe percepire quanto Zlatan Ibrahimovic, che vanta proprio un ingaggio da 7 milioni. Ma la differenza sta anche sulla cifra lorda: il Milan grazie al Decreto Crescita sborsa ‘solo’ 10 milioni complessivi per lo svedese, che tra l’altro si svincolerà nel 2022. Niente agevolazioni invece per Kessie che andrebbe a inficiare sulle casse milaniste per ben 14 milioni lordi all’anno.