Il Milan ritrova Ibrahimovic: gli obiettivi dello svedese

Ibrahimovic ha ripreso a lavorare agli ordini di Pioli a Milanello. L’allenatore del Milan può contare su una risorsa in più dopo la sosta nazionali.

Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic (foto AC Milan)

Buone notizie da Milanello, dove ieri Zlatan Ibrahimovic è finalmente tornato ad allenarsi in gruppo. Stefano Pioli può sorridere nel ritrovare un giocatore che è stato fondamentale per la rinascita della squadra dal 2020.

Ovviamente il centravanti svedese non è ancora al meglio della condizione fisica, ma durante la sosta per le nazionali può lavorare per progredire. Sicuramente verrà convocato per la ripresa del campionato, quando il Milan sfiderà la Lazio a San Siro (domenica 12 settembre ore 18). Probabile che parta dalla panchina, con Olivier Giroud ancora titolare. Il suo obiettivo, comunque, è presentarsi con uno stato di forma adatto a poter dare il suo contributo.


Leggi anche:


Ibrahimovic punta a nuovi traguardi col Milan

Oggi La Gazzetta dello Sport mette in evidenza che Ibrahimovic vuole aggiornare i suoi dati statistici con la maglia del Milan. Finora ha collezionato 132 partite giocate e 84 gol segnati, una media di una rete ogni 126 minuti. Attualmente è il 121° giocatore con più presenze in rossonero, con altre 17 gare entrerà nella top 100.

A livello di reti segnate è al 15° posto tra i cannonieri del Milan, per entrare in top 10 gli servono altri 18 gol. Se gli infortuni gli daranno tregua, è possibile che arrivi in doppia cifra anche in questa stagione. Lo scorso anno realizzò 17 gol in 27 match.

Ibrahimovic ha grande voglia di tornare a giocare partite e di aiutare la squadra. L’intervento al ginocchio sinistro effettuato a giugno è ormai superato. Lo staff medico rossonero ha rispettato la tabella prevista per il recupero di Zlatan senza forzare i tempi. Massima cautela, il ritorno in gruppo è avvenuto solo quando il giocatore poteva effettivamente farlo.

Pioli e i suoi collaboratori dovranno essere bravi a gestirlo al meglio anche nel rientro in partita. Il calendario è fitto di impegni e l’ideale probabilmente è effettuare un reinserimento graduale del bomber svedese. Va verso i 40 anni, pertanto la gestione delle sue forze fisiche è fondamentale. Dopo la sosta ci sono Lazio, Liverpool e Juventus. Vedremo come Ibra verrà gestito.