Gazzetta – Milan da Scudetto: i motivi per crederci

La Gazzetta dello Sport scrive che il Milan di Pioli potrebbe battagliare per lo Scudetto in questa Serie A e indica alcune ragioni.

Rebic Ante
Milan in festa dopo il gol di Ante Rebic alla Juventus (©Getty Images)

Il Milan non vince lo Scudetto da oltre undici anni e questa stagione potrebbe rivedere la squadra in lotta. Non mancano le concorrenti, però questo campionato appare abbastanza equilibrato e potrebbe succedere di tutto.

Oggi La Gazzetta dello Sport ritiene che, seppur sia presto per parlare di tricolore, i rossoneri potrebbero concretamente essere tra coloro che se lo contenderanno. Vengono anche spiegati alcuni motivi per i quali crederci.


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Scudetto al Milan: perché è possibile

  • Stefano Pioli: al Milan ha convinto tutti. Prima con il basso profilo e la sostanza, poi con soluzioni tattiche e la valorizzazione dei giovani. Ha costruito una squadra solida e che gioca un buon calcio, i risultati sono evidenti.
  • Sandro Tonali: crescita netta rispetto alla scorsa stagione, quando appariva spesso troppo timido e le sue giocate erano prive di rischi. Adesso ha tirato fuori una grande personalità ed è diventato padrone del centrocampo, rifinendo meglio le azioni. È un giocatore trasformato e che dà garanzie ora.
  • Mike Maignan: è arrivato dalla Francia con numeri importanti, ma sostituire Donnarumma non era semplice. Invece l’ex PSG e Lille ci ha messo poco ad ambientarsi e a entrare nel cuore dei tifosi. A Liverpool ha parato un rigore e con la Juve ha fatto alcune parate importanti. Sa guidare la difesa e sembra proprio un colpo azzeccato.
  • Brahim Diaz: non ha grande fisicità, però le qualità tecniche non gli mancano e sta dimostrando di meritare la maglia numero 10.
  • Fikayo Tomori: arrivato a gennaio 2021 tra la curiosità generale, ci ha messo poco a diventare titolare e a convincere tutti. È cresciuto tanto al fianco di Kjaer ed è andato bene anche in coppia con Romagnoli. È una certezza. Ben spesi i 29 milioni versati al Chelsea per il riscatto.
  • Rafael Leao: sta cominciando a essere più costante sia nei 90 minuti che da una partita all’altra. Il percorso di maturazione pare finalmente iniziato e può portare il portoghese a essere un giocatore molto importante, non solo una promessa che va a fiammate. Può crescere ancora tanto.
  • Pierre Kalulu: rappresenta la forza delle seconde linee del Milan. A Torino è entrato bene in campo e ha anche sfiorato il gol che avrebbe regalato la vittoria sulla Juve. L’ex Lione si è fatto trovare pronto e Pioli ha certamente apprezzato.