Nuovo San Siro, Scaroni: “Spero inizino lavori entro il 2022. Stadi pieni? Ne abbiamo bisogno”

Il Presidente dell’AC Milan, Paolo Scaroni ha parlato durante l’evento “IL MILAN PER TUTTI”. Temi importanti quelli toccati dal patron rossonero 

Evento “Il Milan per tutti”
Evento “Il Milan per tutti” (MilanLive.it)

Il Presidente del Milan, Paolo Scaroni è intervenuto in conferenza stampa durante l’evento “IL MILAN PER TUTTI”. Un’iniziativa creata nell’ambito del Manifesto programmatico “RespAct” e dedicato all’uguaglianza e all’inclusione sociale. La conferenza si è tenuta oggi a Casa Milan. Oltre a Scaroni, sono stati presenti il Presidente Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Mario Barbuto, il Presidente Ente Nazionale Sordi Lombardia Renzo Corti, e il Presidente Istituto dei Ciechi di Milano Rodolfo Masto.

Con tale iniziativa, il Milan si pone come obiettivo prioritario quello di permettere ad ogni membro di ogni strato sociale di vivere al meglio il club. Infatti, è così che ha esordito Paolo Scaroni in conferenza: “Vogliamo che tutti i tifosi ci seguano sempre. Abbiamo sviluppato dei programmi particolari per far seguire le conferenze, ma anche le partite, per gli ipovedenti, per i ciechi e per i sordi. La realtà stadio deve essere vissuta da tutti”. 


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Il patron rossonero si è poi soffermato a parlare del progetto del Nuovo San Siro: “Nel nuovo stadio di San Siro, ci proponiamo di avere spazi appositi per i disabili, cosa che nell’attuale stadio non sempre è possibile. Tempistiche? Mi auguro che il Consiglio comunale di Milano, subito dopo le elezioni, approvi il progetto che noi abbiamo presentato, con le modifiche richieste. Mi auguro che entro il 2022 si cominci a lavorare per il nuovo stadio. Scelta dei due progetti? Entro ottobre ci sarà questa scelta”

Infine, Paolo Scaroni ha parlato della possibilità di riaprire gli stadi per il 100% della capienza: “E’ auspicabile e necessario, in Liverpool-Milan Anfield era pieno zeppo. Mi auguro che il governo ci ascolti. Magari prima si passi al 70% per arrivare alla totalità. I tifosi vogliono andare allo stadio e in questo modo non possiamo accontentarli tutti”.