Fischi a Donnarumma, Mancini non ci sta: “Giocava per l’Italia, non per il PSG”

Le parole del commissario tecnico della Nazionale Azzurra Roberto Mancini al termine della semifinale di Nations League tra Italia e Spagna

Gianluigi Donnarumma
Gianluigi Donnarumma (©Getty Images)

Serata non facile per l’Italia di Roberto Mancini, che perde l’imbattibilità dopo 37 partite consecutive. Serata non facile nemmeno per Gianluigi Donnarumma, sommerso dai fischi di San Siro dall’inizio alla fine della partita contro la Spagna, valevole per la semifinale del torneo Nations League.

C’era da aspettarsi una reazione così da parte del Meazza, ma forse nemmeno il diretto interessato immaginava una giornata del genere. Difficilmente nella storia del calcio avevamo mai assistito a delle scene come queste: il portiere della Nazionale Italiana fischiato dai propri tifosi dopo aver vinto l’Europeo ed il titolo di miglior giocatore del torneo.

Quello che gli addetti ai lavori però non capiscono è che i tifosi presenti ieri a San Siro, ed in particolare quelli del Milan, non hanno fischiato Donnarumma in quanto portiere dell’Italia, ma per il comportamento che ha avuto nell’abbandonare la società che lo aveva fatto diventare il grande estremo difensore che è oggi.


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Sui social molti utenti e diversi personaggi famosi si sono schierati al fianco di Donnarumma, dichiarando inaccettabile il comportamento del pubblico. Secondo i telecronisti Rai, inoltre, Gigio è stato talmente condizionato dai fischi al punto di commettere un grave errore nel primo tempo che stava causando un clamoroso autogol.

Anche Roberto Mancini ha fatto intendere di essere dalla parte del portiere e di non accettare assolutamente ciò che è accaduto ieri sera. Questo il suo commento dopo Italia-Spagna: “Mi dispiace tantissimo per il trattamento che è stato riservato a Donnarumma. Bisognava capire che in campo c’era l’Italia. Non era una partita di club e non giocava il PSG contro il Milan. Una situazione che andava sicuramente evitata!”.