Giroud a tutto tondo: “Orgoglioso di vestire questa maglia, Sheva il mio idolo”

L’intervista rilasciata ai canali ufficiali della Lega Serie A di Olivier Giroud, attaccante francese da quest’anno in forza al Milan di Pioli

Giroud Olivier
Olivier Giroud (foto Puma Football)

Olivier Giroud può essere l’arma in più del Milan di quest’anno. Per questo motivo la dirigenza rossonera lo ha acquistato dal Chelsea. Ha quella esperienza e quella qualità che può essere utile alla squadra di Pioli per centrare finalmente lo Scudetto e per fare una bella figura anche in Champions League.

Purtroppo in questo inizio di stagione il francese ha subìto diversi problemi fisici che lo hanno costretto a restare lontano dal terreno di gioco per alcune settimane, positività al Covid compresa. Nonostante ciò Giroud è andato a segno contro il Cagliari siglando una meravigliosa doppietta nella seconda giornata di campionato.


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Le parole di Giroud sul canale Youtube della Serie A

Parole d’amore verso l’Italia e soprattutto nei confronti del Milan: “Sono molto orgoglioso di giocare per questo glorioso club. La Serie A è il campionato che più seguivo quando ero giovane, ed il mio idolo è sempre stato Shevchenko. Giochiamo a calcio per vivere emozioni come queste, ed anche per regalarle ai tifosi. Voglio dare il massimo per questa squadra ed il suo pubblico”.

Giroud parla anche del suo legame con l’Italia: “Entrambe le mie nonne erano italiane, adoro le mie origini italiane. Mi piace soprattutto la gastronomia, leggermente indietro rispetto a quella francese ma comunque ottima (ride, ndr). Non vedo l’ora di imparare la lingua ed andare in giro per Milano con la mia famiglia”.

Il commento sul connazionale Maignan e l’aneddoto su TomoriMike è davvero forte, sono sicuro che diventerà il titolare della Nazionale Francese subito dopo Lloris. Voglio raccontarvi una cosa su Tomori: quando sono arrivato al Milan l’ho sentito, e lui mi ha detto che stavano aspettando me per vincere lo Scudetto. Non voglio mettere troppa pressione, ma ovviamente lottiamo per arrivare al primo posto.

Il rapporto con Ibrahimovic e Pioli“Ho giocato qualche volta contro Zlatan. A 40 anni è ancora un professionista eccezionale. Si prende cura di se stesso e del suo corpo, cerco di prendere esempio da lui. E’ uno dei migliori attaccanti della Serie A, non vedo l’ora di poter giocare al suo fianco. Con lui è tutto più facile. Pioli? Quando ci ho parlato la prima volta abbiamo avuto una conversazione molto franca. Mi piace il suo modo di vedere il calcio, lo scorso anno il Milan ha fatto una grande stagione anche grazie a lui.