Porto-Milan, sorpresa in attacco? Pioli ci pensa e decide oggi

Zlatan Ibrahimovic ha dimostrato di aver recuperato condizione e fiducia. Contro il Porto spera di tornare anche titolare.

Tra le note più liete dell’ultima giornata di campionato, c’è sicuramente il ritorno in campo di Zlatan Ibrahimovic. Dopo più di un mese l’attaccante è rientrato contro il Verona, contribuendo in qualche modo alla rimonta vincente di sabato.

Ibrahimovic
Ibrahimovic (©Getty Images)

Era precisamente dal 12 settembre che Ibra non metteva piede in campo. Prima i postumi dell’intervento alla cartilagine del ginocchio, poi un’infiammazione al tendine lo avevano frenato. Ma il peggio ormai sembra passato per il classe ’81.

Come scrive il Corriere dello Sport, Ibrahimovic è pronto per la Champions League, la competizione che voleva a tutti i costi tornare a giocare. Ha saltato forzatamente le sfide a Liverpool e Atletico Madrid, ma domani contro il Porto ci sarà certamente.


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Ibrahimovic non gioca la Champions da protagonista da molto tempo. La sua ultima presenza nella competizione europea risale al novembre 2017, quando fu impiegato per pochi minuti in un Basilea-Manchester United senza lasciare il segno.

Addirittura l’ultima rete di Ibra in coppa va ritrovata ai tempi del PSG. Il 6 aprile 2016 andò a segno contro il Manchester City nei quarti di finale del torneo. E’ passato tanto, troppo da quegli exploit. Ma Zlatan si sente pronto a ritornare protagonista.

Domani ad Oporto però non è ancora certo se Ibra possa partire dal 1′ minuto oppure ancora dalla panchina. Da non sottovalutare il ballottaggio con Olivier Giroud, suo compagno di reparto che fisicamente sta bene e ha anche ritrovato il gol contro l’Hellas.

Mister Pioli deciderà soltanto oggi dopo la rifinitura se affidarsi alla voglia matta di Ibrahimovic oppure confermare l’usato sicuro Giroud dall’inzio. Di certo un imbarazzo della scelta che molti allenatori in Champions vorrebbero avere. A prescindere da tutto, Ibrahimovic ci sarà e ha voglia di tornare ad essere determinante, per il bene suo e del Milan.