Milan in fuga, 9 vittorie su 10: non accadeva dai tempi di Nordhal

Il Milan vince ma non convince. Eppure contano i 3 punti che mandano in orbita la squadra di Stefano Pioli in classifica.

Ieri sera non contava apparire belli ed esteticamente perfetti. Serviva continuare invece la striscia vincente, mantenere il primo posto in classifica e tentare la fuga come leader di questa Serie A.

Milan-Torino
Milan-Torino (acmilan.com)ò.

In attesa del Napoli, che domani proverà a rispondere ospitando il Bologna, il Milan tenta l’allungo in classifica. Vittoria sudata ma meritata contro un buon Torino, il quale fondamentalmente si è saputo rendere pericoloso solo nel finale dopo tanti, troppi minuti senza emozioni e gestiti senza affanni dal Milan.

Decide la rete di Olivier Giroud, che continua a siglare reti all’apparenza facili, ma di una pesantezza incredibile. Il suo inserimento su corner, dopo spizzata ideale di Krunic, ha regalato il successo numero 9 in campionato alla sua nuova squadra.


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Pioli eguaglia il record di Bela Guttmann

Quota 28 punti in classifica, frutto di nove vittorie in dieci giornate. Il Milan ha vinto sempre tranne che nella trasferta in casa della Juventus. Ed ora tiene testa al Napoli che, fino a qualche giorno fa, era considerato stra-favorito per la vittoria dello Scudetto.

In attesa di poter parlare di obiettivi chiari e sinceri, Stefano Pioli si può vantare di un altro record ottenuto sulla panchina milanista. L’allenatore emiliano ha eguagliato ieri il primato del leggendario Bela Guttmann, storico tecnico ungherese che trascinò il Milan negli anni ’50 verso grandi traguardi.

Era il 1954-55, quando la squadra dei vari Nordhal, Liedholm e Schiaffino iniziò alla grande con 9 successi ed un pareggio nelle prime dieci giornate (unico stop nel derby). Non a caso il Milan trionfò in quella stagione, qualificandosi anche per l’allora denominata Coppa dei Campioni.

La speranza di Pioli e del suo Milan è di emulare quel cammino. Un percorso in realtà iniziato dal 2019-2020, due stagioni fa, quando una squadra contestata e senza mordente fu letteralmente rimessa in piedi dall’allenatore ex Fiorentina. Oggi il Milan sa vincere anche senza convincere, una virtù che è propria dei forti e di coloro che puntano al titolo.