Nuovo San Siro, progetto in due fasi: la spiegazione di Scaroni

Ieri nell’assemblea in Casa Milan si è parlato anche del progetto nuovo stadio, che i rossoneri sono pronti a mandare avanti con l’Inter.

Giornata positiva quella di ieri per il Milan. Non solo per il successo contro il Torino, che conferma il primo posto in classifica. Ma anche dal punto di vista societario.

Scaroni prossime gare
Paolo Scaroni (foto AC Milan)

L’assemblea dei soci andata in scena nel pomeriggio a Casa Milan ha confermato numeri eccellenti. Dimezzate perdite e debiti, confermato il -96,4 milioni di rosso in bilancio. Una cifra che però è da guardare con ottimismo, visto che un anno fa si parlava di un centinaio di milioni di euro in più.

Ma oltre al bilancio, in assemblea si è discusso anche del progetto Nuovo San Siro. Lo stadio nuovo di zecca da erigere in collaborazione con l’Inter ed in attesa dell’approvazione finale del Comune di Milano.


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Come riportato anche dalla Gazzetta dello Sport, nel suo intervento in assemblea Paolo Scaroni ha toccato l’importante tema stadio. Il presidente del Milan ha confermato quanto un nuovo impianto sia fondamentale per le casse rossonere.

Un nuovo stadio e gli introiti derivanti ci permetterebbero di non vendere più campioni” – una fonte di ricavi di primo piano dunque per Scaroni, che da mesi appoggia l’idea di costruire assieme all’Inter uno stadio al posto dello storico ‘Meazza’.

Lunedì è andato anche in scena un positivo incontro in Comune, alla presenza di Milan, Inter e del sindaco rieletto Sala. Dialoghi ripresi del tutto e obiettivo chiaro: andare fino in fondo ed aggirare le opposizioni politiche e popolari.

Scaroni ieri ha fatto luce sulla strategia per la costruzione del Nuovo San Siro: “Abbiamo un piano condiviso che si dividerà in due fasi. La prima riguarda il progetto architettonico, partiremo a tutta velocità sullo stadio. Per la parte real estate c’è più tempo e troveremo un compromesso col Comune”.

Dunque nei prossimi giorni Milan e Inter cercheranno velocemente le approvazioni a livello burocratico ed edilizio, scegliendo poi tra Populous e Sportium quale progetto lanciare. Successivamente si tratterà sulla parte gestionale, ovvero la costituzione di una società immobiliare che possa essere a tuti gli effetti proprietaria del nuovo impianto, come da prassi.