Gazidis: “Sto bene, sono impaziente come Ibra. Milan sulla strada giusta”

Il saluto di Ivan Gazidis, sempre alle prese con le cure, durante la diretta sul canale AC Milan della piattaforma Twitch.

Negli ultimi mesi non è praticamente più comparso nelle occasioni ufficiali del Milan, per gli ormai noti motivi di salute. Ma il lavoro di Ivan Gazidis per il club rossonero è costante e mai fermo.

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Ivan Gazidis (©La Presse)

L’amministratore delegato sudafricano sta affrontando le cure per guarire dal carcinoma alla gola, diagnosticato la scorsa estate. Le sue condizioni di salute sono comunque buone, anche se servirà del tempo prima di superare questo intoppo delicato.

Gazidis oggi è voluto intervenire sul canale Twitch dell’A.C. Milan. L’a.d. ha subito parlato delle sue condizioni di salute: “Sto bene veramente, è bello essere ancora a Milano dove mi sento a casa. Come sapete questo tipo di recupero richiede tempo, ma continuo a lavorare da casa per spingere avanti il nostro Milan. Non manca molto dal mio ritorno, mi sento pronto come Ibrahimovic, sono impaziente. Ma devo prima di tutto ascoltare i medici”-


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Le parole di Gazidis: “Il Milan mi rende orgoglioso. Domenica vorrei essere in curva”

Sulle ultime prove del Milan: “La squadra la vedo sempre in crescita, sta migliorando. Mi dà orgoglio l’unità, lo spirito, la voglia dei nostri ragazzi. Stanno giocando con coraggio, il nostro modo di giocare è offensivo, progressista, reagendo sempre alle difficoltà e non cercando alibi”.

Il derby di domenica: “Lo vedrò sfortunatamente in tv. Mio figlio con 10 amici americani è qui per andare alla partita. Sono questi i momenti per i quali giochiamo. Chiedo ai tifosi: tenetemi un posto in curva vicino a voi, perché voglio tifare con voi anche se non sarò lì fisicamente. Il mio cuore sarà seduto con voi a San Siro domenica”.

Messaggi ai tifosi: “Non ho parole, sono incredibili. E’ difficile dire qualcosa, mi emoziona molto la loro vicinanza. Io sono l’amministratore, ma sono anche uno di loro. Veramente emozionante. In questi mesi ho sempre sentito il loro affetto, era come un vento che mi spingeva avanti. Nei momenti di difficoltà queste cose sono importanti, non me lo dimenticherò mai”.

Il Milan come una famiglia: “Lo è sempre stato, i giocatori del passato hanno sempre un sentimento speciale per questo club. Anche se hanno giocato per tante squadre in carriera, il Milan è sempre qualcosa di speciale. Anche per me. La mia ambizione è semplicemente essere uno di voi, un ragazzo della curva”.

Gli obiettivi del Milan: “Da quando sono qui ho sempre detto che l’ambizione è di vedere il Milan giocare in Europa, con un gioco bello e offensivo, con una stabilità finanziaria e anche in uno stadio tra i più belli e nuovi del mondo. 3 anni fa c’erano molte cose da fare, non abbiamo ancora finito ma a questo punto tutti possiamo vedere che siamo sulla buona strada. Passo dopo passo siamo più vicini alla destinazione”.

Sul suo rientro a San Siro: “Sono ottimista. Sono un po’ arrabbiato con i medici ma presto potrò essere sia allo stadio che a Milanello”.