Ricavi Champions League, il Milan incassa meno delle altre italiane

Ecco quanto hanno ricavato le squadre italiane in Champions fino a questo momento. Per il Milan cifre non altissime.

La UEFA ha stanziato i primi fondi per le società che sono attualmente in competizione nella Champions League, edizione 2021-2022, precisamente nella fase a gironi.

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Champions League (©LaPresse)

Come scrive Calcioefinanza.it, già il 29 ottobre scorso la UEFA ha erogato ai club le somme dovute. Si tratta dei premi legati ai bonus risultati delle prime tre giornate della fase a gironi. Ma anche la quota del market pool, calcolata in percentuale sulla base della posizione raggiunta nel campionato nazionale la stagione precedente.

Il massimo organo calcistico europeo ha stanziato ben 284,55 milioni di euro, divisi per le 32 squadre che si stanno sfidando negli otto gironi di qualificazione, i quali termineranno nel mese di dicembre.


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Alle quattro società italiane presenti in Champions League, ovvero Milan, Inter, Juventus e Atalanta, sono stati girati complessivamente 35,86 milioni di euro. Una somma da dividersi in base a criteri ben precisi.

L’Inter è la squadra di Serie A che ha ottenuto maggiori ricavi. 11,73 milioni per i nerazzurri, che hanno ottenuto la fetta maggiore del market pool (visto il 1° posto in campionato dello scorso anno) più una cifra superiore ai 3 milioni per i risultati nelle prime giornate della fase a gironi.

Segue la Juventus, con 10,4 milioni incassati. Market pool basso per i bianconeri, che però hanno ottenuto introiti importanti grazie alle tre vittorie consecutive nel gruppo di Champions. Terzo posto per l’Atalanta che ottiene 7,73 milioni di euro.

Il Milan è la squadra italiana meno premiata dalla UEFA. Solo 6 milioni di ricavi, tutti provenienti dal market pool e dunque dal secondo posto in Serie A dello scorso campionato. Zero introiti dalla fase a gironi, viste le tre sconfitte nelle prime tre gare disputate in questa edizione di Champions.

A questo punto gli errori arbitrali in Milan-Atletico Madrid del turco Cakir e in Porto-Milan del tedesco Brych pesano doppiamente. Non solo perché hanno compromesso la qualificazione dei rossoneri agli ottavi di finale, ma anche perché hanno portato a perdite economiche evidenti.