Milan-Inter, la moviola: doppio rigore richiesto dai rossoneri

I maggiori episodi da moviola del derby di ieri sera, terminato sul punteggio di 1-1 fra Milan ed Inter.

Non poteva non essere una partita intensa e piena di emozioni anche dal punto di vista arbitrale. Il derby di ieri sera a San Siro non ha deluso le aspettative neanche in tal senso.

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Fikayo Tomori (©La Presse)

Basti pensare che il signor Daniele Doveri già nel primo tempo ha dovuto fischiare due calci di rigore in favore dell’Inter. Episodi molto diversi tra loro che tutto sommato non hanno generato polemiche specifiche.

La moviola dei quotidiani odierni è piuttosto omogenea nei giudizi. Il primo rigore concesso ai nerazzurri lascia qualche lieve dubbio, ma in fin dei conti non è considerato un possibile abbaglio. Calhanoglu scippa il pallone in area milanista a Kessie: i due entrano a contatto e Doveri sanziona la gamba dell’ivoriano che si frappone come ostacolo alla corsa del turco.

Resta qualche dubbio su una possibile spinta del numero 20 dell’Inter ad inizio azione, ma ciò che conta è l’impressione dal campo. Doveri decide per il rigore ed il VAR conferma la sua decisione senza poter mettervi bocca.


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Nessuna discussione sulla decisione di concedere il secondo calcio di rigore all’Inter (poi parato da Tatarusanu). Darmian prende il tempo ad uno spaesato Ballo-Touré, che in scivolata lo colpisce in pieno. Penalty sacrosanto e giusto anche il colore del cartellino: giallo e non rosso, perché il terzino del Milan stava intervenendo sul pallone che gli viene spostato all’ultimo da Darmian.

Nella ripresa il Milan ha protestato due volte per interventi di braccio in area di rigore interista. Prima Calhanoglu e poi Correa respingevano con il gomito un paio di traversoni arrivati dalla fascia destra. Proteste vane: in entrambi i casi si è trattato di braccia aderenti al corpo, senza aumento del volume. Da regolamento Doveri ha fatto benissimo a non assegnare alcun rigore.

Positiva anche la gestione dei falli e dei cartellini. L’arbitro romano ha lasciato molto giocare e non ha generato troppi nervosismi nei calciatori in campo. Milan infuriato solo per l’interruzione del gioco decretata dall’arbitro con Darmian a terra, ma per regolamento il direttore di gara può farlo, soprattutto se si tratta di botte subite sul volto o in testa.