Gazidis: “Progetto Stadio essenziale. Primo scoglio superato, ora tocca agli architetti”

Intervista all’amministratore delegato rossonero Ivan Gazidis, riguardante il progetto Milan e anche lo stadio condiviso con l’Inter.

Con enorme piacere generale, Ivan Gazidis ha ricominciato a lavorare a pieno ritmo per il Milan, lasciandosi così alle spalle le delicate cure per il carcinoma alla gola.

Gazidis
Ivan Gazidis (©LaPresse)

Uno dei progetti sui quali punta maggiormente l’A.D. rossonero è sicuramente il nuovo stadio. Proprio su questo tema è stata incentrata la sua intervista al magazine The Athlethic.

Gazidis si è detto molto ottimista sull’iter burocratico: “È un progresso formidabile, sono molto felice di questo. Abbiamo avuto le elezioni qui a Milano e il sindaco è stato rieletto. Uscendo da questo ciclo elettorale, che aveva sospeso tutto per qualche mese, ora abbiamo una direzione molto chiara sul nuovo stadio, che è un progetto essenziale, non solo per il calcio ma per la città di Milano, ed il sindaco è pienamente a favore, insieme alla Giunta”.


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Sulle prossime mosse: “Ci sono sempre opinioni individuali, ma direi che lo scoglio principale è stato superato. Ora passiamo a una nuova fase del progetto stadio che è quella dei disegni e dei piani di costruzione dettagliati. Questo richiede tempo con gli architetti per preparare la costruzione stessa, e ora ci siamo. È un passo avanti molto emozionante e significativo”.

Il dirigente spiega come stadi nuovi e moderni possano essere il modo per rilanciare il calcio italiano: “Sono convinto che anche gli altri progetti di stadi che hanno incontrato scetticismo nei loro rispettivi mercati locali avranno un enorme catalizzatore, una spinta enorme. Se guardiamo a quello che il calcio italiano può essere, si sa che ci vuole tempo”, conclude Gazidis. “Ma quello che può essere è un campionato di calcio rinvigorito con molte squadre che giocano in strutture nuove di zecca, radicalmente ristrutturate, dove i tifosi sono davvero accolti, che presentano un ottimo prodotto televisivo- un campionato che è commercialmente vivo di nuovo, perché i club investiranno nelle loro operazioni commerciali quando vedranno che quegli investimenti pagano. Per me, ci vorranno dai 10 a 15 anni perché questa visione diventi realtà, ma deve iniziare ora e inizierà con lo stadio di San Siro“.