Pioli: “Potevamo segnare di più. Peccato per Pellegri, era la sua occasione”

Al termine del match l’allenatore dei rossoneri ha commentato la vittoria con la Salernitana ai microfoni di Dazn.

I rossoneri hanno chiuso la pratica Salernitana in appena 18 minuti, grazie alle reti di Kessie e Saelemaekers, e ora possono concentrarsi a pieno sulla Champions e sulla gara di martedì contro il Liverpool.

Stefano Pioli
Stefano Pioli (©LaPresse)

Con questi tre punti la squadra di Pioli si riporta momentaneamente in vetta con 38 punti. Il tecnico rossonero è intervenuto nel post partita ai microfoni di Dazn. Queste le sue parole:

Soddisfatto o ancora arrabbiato per le occasioni sprecate?

“Esco con la soddisfazione di una bella prestazione, una bella vittoria. Perché è facile pensare che era scontato ma non era così, nel calcio devi guadagnare e sudare. Poi chiaro che fare qualche gol in più sarebbe stato meglio, soprattutto per i miei giocatori perché se lo meritavano. Quando crei così tanto c’è la possibilità di far più gol ma esco con fiducia e ancora più positività perché abbiamo dato continuità. Volevamo bissare la vittoria di Genoa e ci siamo riusciti e questa è la cosa più importante”.

Il cambio di Leao e la sua posizione?

“Rafa ha preso una botta e si è un po’ indurito il muscolo quindi era meglio non rischiare. Per quanto riguarda la posizione credo che lui lì largo senta molto a suo agio e sia difficile da marcare nell’uno contro uno. Deve stare ancora più aperto e alto perchè così può essere ancora più pericoloso per puntare l’area avversaria. Abbiamo giocato senza centravanti, con lui e Brahim a non dare punti di riferimento. Credo sia andata bene per quello che abbiamo costruito, come ci siamo mossi anche nella fase di non possesso. Krunic è un giocatore molto intelligente che ci è molto utile”.


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Che partita sarà con il Liverpool?

“Sicuramente averli già incontrati ci dà qualche informazione in più, anche se inizieremo a vederli meglio solamente domani. Però a un certo livello non puoi non essere qualitativo e intenso, quindi queste sono due caratteristiche che martedì sera dovranno rappresentare la nostra prestazione. Inutile sottolineare tutti i pregi del Liverpool. La grandissima capacità di palleggiare ma immediatamente di verticalizzare con due attaccanti o tre. In questo momento Mane, Salah e Jota sono tre attaccanti fantastici, con una capacità di ribaltare l’azione con qualità e velocità incredibili. E’ tra le più forti in Europa e in Inghilterra. Noi abbiamo voluto questa situazione con un gran risultato a Madrid e proveremo a fare del nostro meglio. Ora possiamo anche recuperare energie e avremo anche un grandissimo ambiente. Cercheremo di sfruttarlo sapendo che qualcosina al Liverpool devi concedere perché sono veramente forti  ma possono lasciare degli spazi perché non sono così impenetrabili nella loro fase difensiva”.

Da cosa dipenderà la vittoria del titolo?

“Io avevo pronosticato un campionato molto equilibrato nella parte alta della classifica. Onestamente mi aspettavo qualche squadra in più, nel senso che in questo momento sembra che i primi quattro posti si stiano staccando. che anche Juventus, Roma e Lazio fossero più vicine. Saranno poi i dettagli, i momenti, forse anche le competizioni europee. Sicuramente anche gli infortuni. E’ chiaro che per vincere un campionato serve continuità. Non è il primo anno che partiamo così bene. Primi o secondi non è importante ma lo è l’ammontare dei punti. Ma poi bisogna mantenere alto il livello tutto l’anno e non è ancora il momento di guardare la classifica. Abbiamo reagito alle due sconfitte e questo significa grande maturità e forza. Da qua al 22 dicembre mancano ancora partite, dobbiamo restare concentrati per passare un buon Natale”.

Quanto è contento della gestione e del vantaggio immediato

“Molto, perché era quello che mi auguravo nella preparazione della partita, cercare di sbloccarla velocemente, di controllarla e concedere poco. A volte mi sono arrabbiato perché potevamo chiuderla prima facendo il terzo gol e non ci siamo riusciti. Mi dispiace aver sostituito Bakayoko a fine primo tempo perché è in grande crescita e ha fatto molto bene però adesso giocare con un’ammonizione diventa pericoloso. Però mi è piaciuta la gestione e la prova”.

Qual è il prossimo step di miglioramento di Brahim Diaz?

“Lo step per un ruolo così importante è aumentare sempre la qualità delle sue giocate. Sta facendo assist importanti ma credo che possa ancora migliorare con queste imbucate e passaggi filtranti. Siccome sta avendo delle buone occasioni segnare qualche gol in più perché ha le qualità per farlo, ma sta lavorando bene anche per questo. Oggi c’erano molti giovani in campo e ai ragazzi ho detto che questo può essere un vantaggio. Dispiace per l’infortunio di Pietro: era la sua occasione. Ero sicuro che avrebbe fatto una buona gara”.