Terremoto in Europa: la Uefa sanziona | Colpa del fair play finanziario

Decisioni forti ed importanti quelle dell’Uefa che ha deciso di intervenire a gamba tesa sulle irregolarità di ben otto club europei

Esclusione dalle coppe europee: è questa la decisione del massimo organo calcistico in Europa per le società che non hanno rispettivo alcune scadenze di pagamenti e/o debiti.

Ceferin
Ceferin (©LaPresse)

Un vero e proprio scossone che riguarda anche club da diversi anni presenti in Champions League, come ad esempio il Porto, lo Sporting Lisbona e l’AEK Atene. Il comunicato dell’Uefa è chiarissimo e non lascia spazio ad interpretazioni: se le società coinvolte non salderanno il salato conto da pagare entro una certa data, verranno squalificate per un periodo di tempo molto lungo da tutte le competizioni europee.


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Il duro comunicato dell’Uefa

Ci va giù pesante la Uefa con il comunicato con cui emette le varie sanzioni: FC Astana (KAZ), CFR 1907 Cluj (ROU), PFC CSKA-Sofia (BUL), Mons Calpe SC (GIB) , FC Porto (POR), Real Betis Balompié (ESP), CD Santa Clara (POR) e Sporting Clube de Portugal (POR) sono stati sanzionati per non aver rispettato il requisito “nessun debito scaduto”. L’FC Astana e il CFR 1907 Cluj sono stati multati rispettivamente di 150.000 e 200.000 euro”.

Ma non è finita qui, perché sono molte di più le società coinvolte in questa faccenda: “Tutti gli altri club sono stati sanzionati con un contributo finanziario incondizionato e con l’esclusione condizionale dalla prossima competizione UEFA per club alla quale dovessero qualificarsi nelle prossime tre stagioni (ovvero 2022/23, 2023/24 e 2024/25), a meno che non dimostrino entro il 31 gennaio 2022 di aver pagato le somme dovute. Le sanzioni inflitte sono le seguenti: PFC CSKA-Sofia – 75.000 euro, Mons Calpe SC – 15.000 euro, FC Porto – 300.000 euro, Real Betis Balompié – 250.000 euro, CD Santa Clara – 75.000 euro e Sporting Clube de Portugal – 250.000 euro”.

Diversa invece la tipologia di squalifica per l’AEK Atene. Il club greco dovrà pagare una multa di 1,5 milioni di euro e la Uefa tratterà il 10% del premio di una possibile prossima qualificazione ad una coppa europea. Con la condizione però che, se dovesse capitare nuovamente una situazione del genere (ovvero che la società non dovesse rispettare ancora il Fair Play finanziario) ci sarà l’automatica esclusione da tutte le competizioni internazionali per i prossimi tre anni.