Milan, rinnovo ad un passo ma prima serve ritrovarsi

Il Milan è a lavoro per il rinnovo: sul piatto è stato messo un contratto da quattro milioni di euro netti a stagione. La fumata bianca non dovrebbe tardare ad arrivare

Le attenzioni di Tuttosport sono rivolte su Theo Hernandez. Il terzino francese è chiamato ad alzare l’asticella. L’ex Real Madrid ha pesantemente deluso contro il Liverpool, sbagliando sia in fase di copertura, sia attacco.

Theo Hernandez
Theo Hernandez (©LaPresse)

Contro i Reds sono venute a mancare le sue galoppate sulla fascia sinistra e il Milan ha faticato tantissimo a produrre gioco. Senza Rafael Leao e Ante Rebic, la zona mancina del campo ha assoluto bisogno del suo padrone.

Già dal match contro l’Udinese, Theo Hernandez è chiamato ad alzare l’asticella, provando magari a migliorare anche i suoi numeri.

Il francese è attualmente fermo ad un solo goal, quello messo a segno il 22 settembre contro il Venezia. Gli assist in stagione sono, invece, cinque ma c’è anche un’espulsione pesante, contro la Roma, che non gli ha permesso di disputare il match contro l’Inter.

Theo Hernandez ha finalmente conquistato la Nazionale francese ma ha un po’ perso il Milan, soprattutto per via del Covid. Dopo la positività si è davvero faticato a vedere il vero Hernandez e martedì sera un pesante raffreddore non lo ha per nulla aiutato.


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Rinnovo vicino

Chiaramente la fiducia nel francese è massima. La società così come Stefano Pioli credono fortemente nelle qualità del classe 1997 e ormai da settimane si sono aperte le discussioni per il rinnovo di contratto.

Il Milan vuole blindarlo il prima possibile, per allontanare una volta per tutte le pretendi, come il Psg, che continuano a monitorarlo. Hernandez ha un contratto in scadenza nel 2024 e l’idea dei rossoneri è quella di allungarlo fino al 30 giugno 2026.

Sul tavolo c’è un contratto da 4 milioni di euro netti a stagione. E’ questa l’offerta presentata all’agente José Quillon, durante l’incontro a Madrid, da Massara e Maldini. Ci sarà da limare qualcosa ma la fumata bianca, così come per Rafael Leao e Ismael Bennacer, non è così lontana