Bilancio Milan, la previsione di “Calcio&Finanza”: 300 milioni di ricavi

Secondo Calcioefinanza, il Milan nel 2022 potrà ottenere dei ricavi economici che mancano da davvero parecchio tempo! L’analisi del portale…

Il Milan è in ascesa, e non da adesso. Da due stagioni, il club rossonero ha dato prova di coraggio e forza, nonostante le risorse economiche non siano state pari a quelle delle big europee. Un Milan, guidato dal fondo Elliott, che ha saputo rialzarsi da anni di mediocrità…

Scaroni, Massara, Maldini, Gazidis
Scaroni, Massara, Maldini, Gazidis (©LaPresse)

Come dicevamo, grande merito è della politica gestionale ed economica della famiglia Elliott. Il fondo americano ha imposto limiti e tetti economici ben precisi, permettendo al club di compiere dei passi importanti, anche se non da gigante. Nessuno sforzo spropositato sul mercato, ma tanti interventi low cost che hanno portato giovani di qualità in rossonero.

La politica del Milan è ormai chiara, anche se non piace a tutti. Da un grosso passivo in bilancio, il club di Via Aldo Rossi è riuscito nel giro di poco meno di tre anni a dare una sistemazione ai conti, e adesso si contano soprattutto i guadagni. Il Milan, con Elliott al comando, ha visto nuovamente lievitare i propri ricavi di anno in anno.

Il noto portale Calcioefinanza ha condotto un particolare studio che dimostra come nel 2022 il Diavolo possa tornare a contare guadagni simili a quelli ottenuti nel 2011/2012. Numeri che mancano in pratica da 10 anni.


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Secondo Calcio e Finanza, il Milan potrebbe superare la soglia dei 300 milioni di euro di ricavi nella stagione 2021/2022: livelli di fatturato che appunto mancano dal 2012. Lo studio di CF si basa sull’analisi dei guadagni ottenuti dalla partecipazione alla Champions League, dai ricavi di San Siro in Serie A, da quelli dei contratti da sponsor e dalle previsioni per la seconda parte della stagione.

Calcio e Finanza stima un guadagno totale di 303,5 milioni di euro, un risultato non lontano dai 305,11 milioni di ricavi toccati nel bilancio al 31 dicembre 2006 e poco distante dai 327,6 milioni del 2009, e ancora dai 329,3 milioni del 2012. In quelle particolari annate però, tali risultati sono stati possibili grazie alle messe in bilancio di importanti plusvalenze derivate dal mercato in uscita.

Nel Milan targato Elliott, almeno per adesso, la crescita dei proventi è maggiormente legata ad elementi strutturali, e non di calciomercato. Tra qualche anno, influirà in questa tipologia di politica gestionale anche la costruzione del nuovo stadio, da condividere con l’Inter, ma che potrà finalmente dare maggiori benefit in termini di guadagno al club rossonero (Scaroni si augura 100 milioni l’anno).

 

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Nella stagione 2019/2020 il Milan ha chiuso il bilancio rispettivamente con ricavi per 192,2 milioni, mentre nella stagione 2020/2021 per 260,9 milioni. Nella stagione 2021/2022, sulla base delle stime di Calcio e Finanza,  a spingere il fatturato dei rossoneri saranno in particolare tre fattori:

  • Il ritorno dei ricavi da stadio
  • I diritti tv UEFA, grazie alla partecipazione alla Champions League dopo sette stagioni
  • La crescita dei ricavi commerciali

Per quanto concerne i ricavi da player trading, il Milan dovrebbe riuscire a mettere a bilancio entro al fine della stagione la plusvalenza per la cessione di Hauge all’Eintracht di Francoforte (prestito con obbligo di riscatto). Ma non è detto che sia finita qui, dato che sia il mercato invernale che estivo possono riservare delle sorprese e delle mosse astute da parte della dirigenza.

Ricapitolando. Calcio e Finanza ha previsto un guadagno complessivo di 303,5 milioni di euro per la stagione 2021/2022 sommando tali stime:

  • ricavi dai biglietti San Siro per 43 milioni di euro o più in base alla capienza stadi
  • ricavi da sponsor per 60 milioni di euro in totale
  • ricavi commerciali e royalties, stimati in 11,696 milioni.
  • 84 milioni di euro i ricavi da diritti audiovisivi in Italia
  • 45 milioni di euro ricavi da diritti audiovisivi grazie al percorso in Champions League
  • 14 milioni di euro tra plusvalenze e ricavi da prestiti
  • 20 milioni di euro dalla cessione di Casa Milan

*mancano le stime derivanti dalla seconda parte di stagione.

CF sottolinea che “la somma delle cifre fin qui stimate si traduce in un fatturato complessivo pari a, che potrebbe essere chiaramente rivisto principalmente per quanto riguarda i ricavi da stadio (in caso di eliminazione delle restrizioni) e per i ricavi da gestione dei diritti dei calciatori, qualora il club dovesse portare a termine operazioni di rilievo principalmente nel mercato invernale.