Vlahovic racconta l’incontro con Ibra: “Ecco cosa mi ha colpito di più”

L’attaccante della Fiorentina ha svelato alcuni retroscena di quando chiese la maglietta all’attaccante svedese.

Una delle rivelazioni più importanti del nostro campionato è il centravanti della Fiorentina Dusan Vlahovic, che come sappiamo ha un gran rapporto con Zlatan Ibrahimovic.

Vlahovic
Vlahovic (©LaPresse)

I paragoni tra il bomber serbo e l’attaccante rossonero sono stati tantissimi in questi mesi. L’attaccante della viola, intervistato da Dazn per il format “Piedi per terra” ha raccontato il suo incontro con lo svedese. Queste le sue parole: “Chi è il mio idolo? I miei idoli sono mio papà, mia mamma, mia sorella (sorride, nrd). Poi se parliamo di giocatori mi piaceva sicuramente di più Ibra per il suo carattere, la sua voglia di non mollare mai. Quello che ha fatto da solo. Stiamo parlando di un giocatore e una persona… Sappiamo tutti com’è. Non permette mai a nessuno di comandarlo, poi ha delle giocate mostruose. Ci ho parlato dopo la partita a Firenze che abbiamo perso 3-2. Lui ha fatto gol, io dopo la partita dicevo: ‘Probabilmente ora sta bene, non è arrabbiato molto. Vedo di approfittarne per avere la sua maglietta’.


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Vlahovic ha poi aggiunto: “Giocando con Ribery ho capito che i giocatori grandi anche quando vincono la partita non sono soddisfatti se on hanno fatto tutto quello che volevano. Sono andato subito davanti allo spogliatoio del Milan. Ibra, come faccio sempre anche io, stava facendo tutto lentamente. L’ho aspettato, mi ha dato la maglia e abbiamo fatto la foto. La cosa che mi ha colpito di più è che mi ha scritto la dedica nella nostra lingua. Mi ha fatto un grandissimo effetto, un grandissimo piacere. Mi ha detto di continuare così e non mollare mai. Poi io non sono molto bravo quando incontro persone del genere, mi blocco. Dicevo ‘Grazie grazie grazie grazie’. Non parlavo tanto. Sono andato a casa con la maglietta quasi addosso”.