Sabatini: “Prima di Maldini e Massara Milanello sembrava Berlino bombardata”

Le parole del noto direttore sportivo e talent scout Walter Sabatini, che esalta così il lavoro fatto da Paolo Maldini nel Milan da dirigente.

Se c’è un personaggio nel mondo del calcio italiano che è sinonimo di schiettezza e verità, questi è certamente Walter Sabatini. Uno degli uomini più navigati di questo ambiente, allo stesso tempo considerato anche uno dei migliori talent-scout in circolazione.

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Walter Sabatini (©LaPresse)

La Gazzetta dello Sport ha interpellato Sabatini su vari tempi attuali della Serie A italiana. Il dirigente umbro in questo momento non ha legami professionali con alcun club, avendo interrotto anzitempo il proprio rapporto con il Bologna. Non prima però di aver arricchito la rosa con gioielli del calibro di Svanberg, Dominguez o Barrow.

Sabatini è stato interpellato anche sul Milan odierno. Parole d’elogio per la dirigenza, in particolare per il lavoro di Paolo Maldini: “La situazione è migliorata molto. Maldini e Massara secondo me hanno fatto un miracolo. Al loro arrivo Milanello sembrava Berlino bombardata nel 1945“.


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L’ex direttore sportivo di club come Lazio, Palermo e Roma non ha potuto certo esimersi dal parlare di calciomercato. Anche dei futuri movimenti che il Milan metterà in atto durante la sessione invernale di gennaio 2022.

I rossoneri prenderanno un difensore centrale per rimpiazzare Simon Kjaer. Un calciatore che Sabatini conosce molto bene dai tempi di Roma. Il nome preferito dal Milan resta quello dell’olandese Sven Botman, in uscita dal Lille.

Sven Botman
Sven Botman (©LaPresse)

Questo il parere di Sabatini: “Botman? Sì, lo conosco, penso sia un buon giocatore. Ma Kjaer è insostituibile. Un vero leader in campo e per tutto il gruppo. Per il resto non credo ci siano grandi differenze tra Inter e Milan. I nerazzurri sono a posto così, al Milan forse manca un po’ di fortuna”.

In passato la vecchia volpe del mercato Sabatini fu anche accostato al Milan. Il dirigente, in odor di divorzio dalla Roma, sarebbe potuto divenire il nuovo braccio destro di Adriano Galliani. Era il 2016, esattamente un anno dopo la proprietà Fininvest avrebbe ceduto il club al fantomatico magnate cinese Yonghong Li.

Alla fine il Milan, anni dopo, ripiegò sull’allievo numero uno di Sabatini. Ovvero Frederic Massara, d.s. attuale dei rossoneri che per anni ha lavorato al fianco del dirigente umbro, diventando a sua volta un personaggio di grande capacità e visione in ambito calciomercato.