Milan, Messias bocciato all’unanimità: “Forse fatica a queste altezze”

Junior Messias è stato poco brillante e quasi mai dentro il match ieri sera in Milan-Juventus. Prova che si riflette sui voti dei giornali.

Partita bloccata, senza grosse emozioni e destinata ad uno 0-0 scialbo. Milan e Juventus si sono date battaglia ieri sera, senza però avere la giusta determinazione o voglia di portare a casa i 3 punti.

Messias
Junior Messias (LaPresse)

Come sostenuto anche da Stefano Pioli a fine partita, la colpa di questo flop è sia delle condizioni pessime del manto erboso di San Siro, sia per la prestazione sotto tono di diversi calciatori scesi in campo.

Tra questi c’è anche Junior Messias. Il tecnico rossonero lo ha preferito a Saelemaekers come esterno destro offensivo fin dal 1′ minuto, puntando sui colpi del brasiliano che in passato aveva fatto molto bene. Mentre ieri sera, di fronte alla difesa di mister Allegri, ha tentennato non riuscendo a sfruttare gli spazi concessi.


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Messias insufficiente: i voti dei quotidiani

Il giudizio dei quotidiani nazionali è unanime. Messias non ha passato l’esame Juventus, dimostrando di avere ancora qualche remora o difetto nell’affrontare difese di un certo tipo. I voti dei giornali sono tutti insufficienti: 5 secco in pagella per l’ex Crotone.

La Gazzetta dello Sport è piuttosto dura nel giudizio. La ‘rosea’ parla di un Messias letteralmente imbrigliato dalla difesa juventina e troppo timido nelle sue azioni personali. “Forse fatica a queste altezze” – una frase a dir poco simbolica per segnalare le difficoltà del brasiliano nei big match di Serie A.

Non è da meno Tuttosport, che boccia Messias parlando di un giocatore lontano parente di quello visto contro la Roma, decisivo anche in zona-gol. Ieri invece il numero 30 non è riuscito né a calciare verso la porta juventina, né a dare una mano alla squadra restando quindi sterlile.

Infine il Corriere dello Sport, che sottolinea come Messias abbia persino rischiato di fare danni in fase difensiva. Oltre allo scarso feeling in attacco con Ibrahimovic e Giroud, il brasiliano è stato coinvolto nel contatto con Morata in area di rigore rossonera. Se fosse stato fischiato il penalty, sarebbe stata una beffa atroce.

Giudizi complessivamente severi ma giusti per Messias. Il quale di certo non esce così ridimensionato: alla sua prima stagione da milanista ha collezionato già 4 reti in 15 partite ufficiali. Di questi va ricordato il sigillo contro l’Atletico Madrid in Champions League. Ma il trentenne sa di non poter vivere di sola riconoscenza per quella prodezza.