Emery e Ancelotti (getty images)
Emery e Ancelotti (getty images)

Filippo Inzaghi scaricato, il Milan va verso la scelta del nuovo allenatore. Ma dopo un anno e mezzo di decisioni fallimentari non sarà un profilo simile ai precedenti, dunque non un esordiente con tanta voglia di stupire ma con zero esperienza alle spalle. Serve una guida tecnica di livello, con un’impostazione tattica predefinita e la conoscenza di come si gestisce uno spogliatoio importante. E in attesa degli sviluppi societari, in casa Milan la decisione andrà presa il prima possibile per programmare stagione e calciomercato.

 

I nomi sono tanti già in questo periodo; a farli comincia la Gazzetta dello Sport di oggi che punta in primis sul ‘sogno’ Carlo Ancelotti, una candidatura che costa molto, più di ogni altro nome avvicinato alle vicende rossonere. L’ex di turno ha un contratto molto oneroso con il Real Madrid fino al 2016 e difficilmente riuscirà a chiudere in tempi brevi, nonostante terminerà la stagione senza trofei. Adriano Galliani lo ha contattato preventivamente, ma sa che la strada è tortuosa almeno quanto la seconda opzione Antonio Conte: il ct azzurro sarebbe anche disposto a ricoprire il doppio incarico, ma la Federcalcio non vedrebbe di buon occhio tale ipotesi. Inoltre c’è da sperare che dalla procura di Cremona non fuoriescano nuovi fascicoli sul coinvolgimento dell’ex juventino nel caos calcioscommesse.

 

L’ipotesi dunque più gettonata si chiama Unai Emery: giovane ma già dal profilo vincente, contattato un anno fa ma poi si scelse di puntare su Inzaghi. Oggi sembra arrivato il momento giusto per il suo approdo a Milanello, soprattutto se dovesse concludere il ciclo a Siviglia con la seconda Europa League consecutiva. Basterà spendere 1 milione di euro per la clausola rescissoria e consentirgli di avere pieno potere decisionale anche sul mercato. L’unica pecca riguarda il suo non essere italiano, requisito fondamentale nella rivoluzione chiesta da Berlusconi in persona.

 

Ecco perché secondo il Corriere dello Sport odierno i nomi che il Cavaliere starebbe vagliando sono due ed entrambi provenienti dal nostro calcio: piace eccome Vincenzo Montella, che a fine stagione potrebbe rompere definitivamente con la Fiorentina. C’è una clausola di 5 milioni di euro per liberarlo, ma il Milan intende aspettare e sperare che il divorzio avvenga autonomamente. L’altra suggestione è Marcello Lippi, nome fatto più dagli interlocutori cinesi in trattativa per le quote societarie. Ma se l’ex ct dovesse sbarcare a Milanello lo farebbe solo per occupare il ruolo di direttore tecnico e per fare da chioccia a un mister più giovane, come Cristian Brocchi o Fabio Cannavaro. Un rischio che il Milan non sembra convinto di correre nuovamente.

 

Redazione MilanLive.it