Axel Witsel (Getty Images)
Axel Witsel (Getty Images)

Attendendo l’ufficialità del colpo Alessio Romagnoli, il Milan si può finalmente concentrare sul centrocampista di qualità richiesto a gran voce da Sinisa Mihajlovic e dall’intero popolo rossonero. La tournée cinese e l’Audi cup hanno dimostrato che in mezzo al campo manca un vero regista, un giocatore dotato di tecnica e visione di gioco capace di impostare la manovra da dietro. Dopo l’addio di Andrea Pirlo, infatti, il Milan non ha mai pensato di sostituire realmente il metronomo bresciano e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Al tecnico serbo manca un “leader dai piedi buoni” in mezzo al campo e, secondo Il Corriere dello Sport, il primo obiettivo di mercato rimane sempre Axel Witsel.

 

Nonostante nella giornata di ieri si siano fatte insistenti le voci su un interessamento per Roberto Soriano e sulla disponibilità di Kevin-Prince Boateng a ridursi l’ingaggio pur di tornare in rossonero, infatti, il belga pare essere l’unico nome capace di far impennare con decisione il tasso tecnico della mediana del Diavolo. Se il giocatore della Sampdoria e il ghanese potrebbero essere alternative low-cost, il classe 1989 dello Zenit San Pietroburgo ha nel suo repertorio numeri e colpi assenti in quello dei colleghi. Definito nei minimi dettagli l’ingaggio di Romagnoli, dunque, l’amministratore delegato farà partirà l’offensiva per convincere il club russo a cedere Witsel. La richiesta, al momento, rimane bloccata intorno ai 35 milioni di euro, tanti se si pensa che il Milan ne ha già spesi più di 80 in questa finestra di mercato. L’acquisto di un grande centrocampista, però, non sarebbe solo una ciliegina sulla torta, ma un tassello imprescindibile per le fondamenta della nuova squadra: serve, quindi, un sacrificio.

 

Andrea Panzeri – Redazione MilanLive.it