Fassone Mirabelli
Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli (foto acmilan.com)

MILAN NEWS – Nonostante fosse tutto scontato da tempo, è arrivato solo ieri il comunicato ufficiale riguardante la nomina di Massimiliano Mirabelli a direttore sportivo e responsabile dell’area tecnica rossonera.

Il 48enne nato a Rende, sposato e padre di due figlie, è il 12° d.s. della storia del Milan. Ha ereditato l’ufficio di Adriano Galliani e in questi giorni ha già preso confidenza con Milanello, oltre che con Vincenzo Montella direttamente. Proprio con lui ieri sera ha effettuato un blitz allo stadio Louis II di Montecarlo per seguire Monaco-Borussia Dortmund di Champions League. Uno dei tanti viaggi che Mirabelli è abituato a fare da sempre, essendo un uomo dedito a visionare molte partite e tanti giocatori. Tv e pc sono sempre accesi per cercare talenti, anche se preferisce andare sul campo per osservarli.

Il Corriere dello sport oggi parla del nuovo direttore sportivo del Milan ricordando la sua esperienza passata all’Inter, dove è stato voluto dal suo corregionale Piero Ausilio. Lì è stato responsabile dello scouting nerazzurro, rifondando tutto il settore e creando un team di dieci osservatori specializzati su più fronti del calciomercato. E’ stata creata una ricca banca dati, con tantissimi nomi di talenti. Erick Thohir ha molto apprezzato il suo lavoro.

Mirabelli ha fatto la gavetta prima di approdare nel grande calcio. Ha conquistato 12 promozioni da dirigente. E’ partito dal Rende, per poi approdare al San Calogero, all’Acri, alla Rossanese e al Cosenza. Successivamente ha lavorato con Empoli, Ternana, Sunderland e Inter. Tra i colpi arrivati in nerazzurro grazie anche alla sua segnalazione ci sono Ivan Perisic, Jeison Murillo e Marcelo Brozovic. Aveva segnalato pure profili come Paulo Dybala, Pierre-Emerick Aubameyang e Gabriel Jesus. Lui viaggia molto tra Italia, Europa e anche Sud America. Ovviamente ha stretti legami con diversi agenti, tra cui Petralito, Federico Pastorello, Tonci Martic e altri ancora. Però si fida soprattutto dei suoi occhi per quanto riguarda la valutazione dei giocatori.

 

Redazione MilanLive.it