Kalinic e Calhanoglu
Nikola Kalinic e Hakan Calhanoglu (©Getty Images)

MILAN NEWS – Il numero 7 nel calcio ha qualcosa di magico. E’ la cifra indossata da campioni infiniti come George Best, David Beckham, Cristiano Ronaldo, persino da Andriy Shevchenko.

Oggi nel Milan il 7 lo indossa Nikola Kalinic, un affronto per molti tifosi rossoneri che fino ad una decina d’anni fa lo associavano a Sheva e alle sue prodezze. Ma il croato, da sempre appassionato ai colori del Diavolo, si è preso questa grossa responsabilità e non ha mai avuto timore dei numeri e dei ricorsi storici. Dopo mesi di attesa finalmente ieri Kalinic ha tolto il mantello dell’invisibilità e regalato una prodezza da fuoriclasse: sua la rete, da attaccante puro, che ha salvato il Milan dalla figuraccia interna contro un Sassuolo schierato a mo’ di catenaccio.

Il gol, come ricorda la Gazzetta dello Sport, era un lontano ricordo per Kalinic: l’ex viola non segnava dal 3 dicembre scorso contro il Benevento. Poi quattro mesi di astinenza, di problemi muscolari, di bocciature. Ma la scintilla sembra essere scattata dopo l’esclusione punitiva di Gennaro Gattuso, che lo ha visto molle e poco grintoso negli allenamenti. Kalinic out per Milan-Chievo, una scelta che forse ha sbloccato mentalmente il croato, decisivo ieri sera con una bella prodezza in area avversaria e vicinissimo alla doppietta personale con un altro colpo di testa fermato da Consigli sulla linea. Insomma il bomber che nessuno si aspettava più ha mostrato finalmente il suo lato migliore, quello del gol.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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