UEFA logo
UEFA logo (©Getty Images)

MILAN NEWS – Concluso il mercato estivo e con il campionato che per il Milan partirà la prossima settimana contro il Napoli, ora l’attenzione del club rossonero potrebbe focalizzarsi su una nuova missione.

La società, completamente rinnovata dopo la fuga della proprietà cinese e del misterioso Yonghong Li, dovrà tornare a trattare direttamente con l’Adjudicatory Chamber di Nyon per quanto riguarda le sanzioni e le restrizioni dovute al bilancio in passivo degli ultimi anni. In pratica un iter già percorso dal Milan mesi fa, ma annullato totalmente dal ricorso al Tas di Losanna, che ha detto no alla pesante squalifica dalle competizioni europee che la UEFA aveva imposto inizialmente ad un Milan non convincente ne’ dal punto di vista societario ne’ a livello di business plan futuro.

Dunque, come riportato anche da La Repubblica, a settembre il Milan dovrà tornare a dialogare con l’UEFA; è previsto un incontro fra qualche settimana per valutare le punizioni adeguate per il club, sempre nell’ordine del Fair Play Finanziario non rispettato nelle stagioni recenti. Il presidente Paolo Scaroni si è detto fiducioso riguardo a questo meeting decisionale, anche se molto dipenderà dalle motivazioni che il Tas dovrà pubblicare a breve riguardo allo stravolgimento della sentenza sui rossoneri. Scaroni inoltre confida in una risposta positiva, stavolta, dei membri di Nyon alla richiesta del Milan di aderire al ‘voluntary agreement‘, regime di auto-denuncia che salverebbe il club da multe pesanti e darebbe maggior tempo (dai 3 ai 5 anni) per completare il piano finanziario senza esagerate pressioni del FFP.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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