Leonardo Paolo Scaroni
Leonardo e Paolo Scaroni (foto AC Milan)

MILAN NEWS – Sono passati esattamente 50 giorni da quel 21 luglio piovoso a Milano, quando dentro le aule di via Aldo Rossi si decideva il destino del club rossonero e la fine dell’era cinese.

Il consiglio d’amministrazione decretava l’addio di Yonghong Li e soci dall’universo Milan, mentre il fondo Elliott Management tramite l’escussione del debito si prendeva automaticamente le quote del club facendo partire così una nuova era, immediata e con grandi aspettative future. In 50 giorni, che sembrano essere volati, è già successo di tutto: Elliott ha letteralmente stravolto i membri del CdA, affidandosi al presidente onorario Paolo Scaroni come uomo di riferimento, e rivoluzionato l’intero management lasciando a piedi Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli.

Da quel giorno di fine luglio il Milan è cambiato totalmente; ha ingaggiato Leonardo come direttore dell’area tecnica, ha coinvolto Paolo Maldini nel progetto e blindato Rino Gattuso, se mai ce ne fosse stato bisogno, come allenatore. Il mercato estivo ha dato frutti rapidi ed insperati: dall’arrivo di Higuain e Caldara in un maxi-scambio con la Juventus fino ai colpi di agosto per allungare la rosa. E non finirà qui, perché va occupata la casella di amministratore delegato, andrà investito altro denaro e Gattuso dovrà intervenire sulla compattezza del suo gruppo.

La presenza di Elliott, come spiega la Gazzetta dello Sport, è stata fondamentale soprattutto in un fattore: dare nuova credibilità al Milan ed al suo piano finanziario futuro di fronte al Tas di Losanna, che ha così deliberato a fine luglio la partecipazione regolare alle coppe europee dei rossoneri. Con la speranza che l’importante fondo americano possa convincere anche l’UEFA nei futuri incontri a Nyon.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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