Kevin-Prince Boateng
Kevin-Prince Boateng (©Getty Images)

MILAN NEWS – Il rischio di questa sera per il Milan è che si possa consumare la più classica delle leggi degli ‘ex’, ovvero di coloro che hanno un passato nelle fila rossonere.

Il Milan a Sassuolo potrebbe essere colpito dal fuoco amico, come scrive la Gazzetta dello Sport; sono diversi infatti tra calciatori, staff e dirigenti del club che hanno in qualche modo un legame con la squadra rossonera. A cominciare dal patron emiliano Giorgio Squinzi, amico di Silvio Berlusconi e da sempre tifosissimo del Milan, il quale però non ha mai nascosto di preferire una vittoria del suo Sassuolo negli scontri diretti, nonostante vada contro i suoi interessi da appassionato di calcio.

Lo stesso Roberto De Zerbi, allenatore che ha già punito il Milan lo scorso anno quando guidava il Benevento, da calciatore ha un passato poco proficuo con i rossoneri: l’ex talento bresciano ha militato dal 1995 al 1998 nel settore giovanile di Milanello prima di cominciare il suo percorso in giro per diverse squadre italiane. E non finisce qui: il Milan si troverà di fronte Kevin-Prince Boateng, protagonista dell’ultimo scudetto e ancora legato ai colori rossoneri come ammesso giorni fa: “Il Milan resta ancora la mia squadra del cuore, quindi se segno non esulto. Ho ancora molto rispetto per quei colori”.

Gli ultimi due ex sono altri calciatori formatisi nei meandri del vivaio milanista: l’ormai veterano Alessandro Matri, che esordì nel 2003 per poi tornare a San Siro dieci anni dopo con scarse fortune (solo 1 gol ufficiale in maglia rossonera) e il giovane Manuel Locatelli, che dopo un inizio col botto in prima squadra ha trovato sempre meno spazio e ha deciso di ripartire da Sassuolo, dove stasera giocherà titolare con il dente avvelenato per dimostrare al Milan di aver fatto un errore.

 

Keivan Karimi – Redazione Milanlive.it

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