Lucas Biglia
Lucas Biglia (©Getty Images)

MILAN NEWS – Le critiche al Milan di oggi non si esauriscono solo ai pochi gol segnati dall’attacco, ma vertono anche verso un gioco che appare lento, prevedibile e poco fantasioso.

Gli avanti rossoneri vengono serviti poco e male, gli elementi più estrosi come Suso o Calhanoglu spesso tentano giocate sporadiche ed individuali che non sempre funzionano come dovrebbero. Ecco dunque che il Milan di Gennaro Gattuso non ha una linearità ben specifica e spesso resta impalpabile nella manovra offensiva, facendo sfumare occasioni rare per risalire la classifica.

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Una della cause principali del gioco raffazzonato del Milan di oggi è l’assenza del regista titolare, ovvero quel Lucas Biglia che è ormai fuori gioco dal 30 ottobre 2018. Il calciatore argentino classe ’86, seppur tutt’altro che perfetto durante la sua esperienza al Milan, resta l’unico elemento in grado di garantire precisione, geometria e qualità al possesso palla. Un mediano che sa fare sia da interdittore che da metronomo nel Milan di Gattuso e la cui assenza si comincia a sentire pesantemente.

Il tandem ‘colored’ formato da Kessié e Bakayoko garantisce fisicità e una buona copertura difensiva, ma entrambi i mediani appaiono poco inclini alla costruzione del gioco: l’ex atalantino è più una mezzala da strappi verticali ed inserimenti, mentre il francese di proprietà Chelsea è il classico calciatore tutto fisico e muscoli abile più a fermare le offensive altrui che a crearne delle nuove. Insomma Biglia al momento non è sostituibile, ma il problema è che il Milan dopo l’intervento al polpaccio lo ritroverà soltanto a febbraio. Le soluzioni al momento sono due per Gattuso: rispolverare Riccardo Montolivo, seppur non considerato all’altezza dal tecnico stesso, oppure operare sul mercato, anche se elementi già noti come Paredes o Fabregas non saranno facili da raggiungere.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it