Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (©Getty Images)

NEWS MILAN – Tanto sconforto e amarezza per l’andamento dell’ultima giornata di Serie A. Il Milan ha vinto contro la Spal, ma dagli altri campi non sono arrivate buone notizie e i rossoneri devono accontentarsi del quinto posto.

Nel post-partita, dopo le interviste di Gattuso a DAZN e poi a Sky Sport, il mister ha parlato anche in conferenza stampa dallo stadio Paolo Mazza di Ferrara. Queste le sue dichiarazioni: “Fino a 5 minuti dalla fine, la qualificazione Champions era nostra. Ho ringraziato i ragazzi per quest’anno per tutto quello che mi hanno dato, hanno sempre seguito me e il mio staff. Con qualcuno di loro c’è stato qualche screzio, ma succede anche nelle grandi famiglie. C’è sempre stato grande rispetto e questo mi dà la voglia di continuare a fare questo lavoro”. 

Sulle voci dall’esterno, dalle presunte liti con Leonardo al calciomercato: “All’interno della società le ho condivise con tutti le responsabilità. Avete continuato a scrivere dei rapporti con Leonardo. C’è sempre stata schiettezza con Leo, con Paolo e con Gazidis. Ho sempre detto come si poteva migliorare questa squadra. Sono tanti anni che non si va in Champions, ci sono aspettative troppo grandi, tante responsabilità. Tante volte si parla di aria fritta. Ieri ho letto che abbiamo speso 170 milioni, a me non risultano”. 

Sulla fortuna di allenare per il Milan, al quale ha dato tanto da calciatore e altrettanto ha ricevuto: “È un paradiso lavorare qua, è stato un bel lavoro. Ho vissuto tante situazioni border-line in passato, questi 18 mesi al Milan me li son sentiti addosso. Forse non son stato abbastanza bravo a saper gestire le pressioni. Mi son sentito non solo allenatore, amministratore delegato, tutto. Solo in questa società avrò queste sensazioni”. 

Sul futuro, sulla possibilità di rimanere per il terzo anno al Milan: “Fino ad un minuto fa ero già fuori per voi, ma non è così. In tanti mesi vi dicevo che stavo correndo, io ho sempre detto la verità. Anche se certe volte mi si è chiusa la vena e vi ho mancato di rispetto, ho sempre detto quello che penso. Il Milan è in grandi mani, c’è una grande società e grandi professionisti che lavorano dietro. In questi giorni parlerò con il club e faremo le valutazioni su quel che dobbiamo fare”. 

Sulle operazioni di calciomercato e sui problemi con la UEFA: “Tante operazioni di mercato son state fatte per un discorso di soldi che magari una squadra ci doveva dare. Senza nulla togliere a Laxalt e Castillejo. Avevamo problemi all’interno della UEFA e abbiamo dovuto confrontarci anche con questo. La UEFA ora non ci fa nemmeno fare un certo tipo di operazioni”. 

Sui tifosi rossoneri, che hanno sempre seguito la squadra a San Siro come in trasferta: “Ne parlavo con Maldini e stavamo analizzando la correttezza di come si son comportati i nostri tifosi. Ci hanno sempre appoggiato, abbiamo fatto più di un milione di tifosi a San Siro tra campionato ed Europa. Io ho sempre amato i tifosi milanisti, ho sempre visto grande incitamento. Gli applausi e i cori se li meritano più i giocatori. Ero un ultrà da giocatore, ora mi son calmato. Se vola uno schiaffo, sono il primo che lo piglia”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it