Home Milan News Milan, possibile novità di formazione: 4-2-1-3 e Calhanoglu esterno

Milan, possibile novità di formazione: 4-2-1-3 e Calhanoglu esterno

Nuove prove di formazione anti-Lecce per il Milan oggi. Pioli ha provato una sorta di 4-2-1-2 in fase di non possesso con Paquetà trequartista e Calhanoglu esterno.

Hakan Calhanoglu
Hakan Calhanoglu (©Getty Images)

Stefano Pioli ha adesso la possibilità di lavorare con il gruppo al completo dopo gli impegni delle Nazionali. Da poco più di una settimana sta preparando la sfida col Lecce, sia dal punto di vista psicologico che tattico.

Stando alle indiscrezioni provenienti da Milanello, l’ex tecnico della Fiorentina dovrebbe ribadire il suo solio 4-3-3 ma con delle modifiche in fase offensiva e di possesso palla. Infatti, come riportato da Sky Sport, il sistema di gioco potrebbe trasformarsi in un 4-2-1-3, con Kessie e Biglia davanti alla difesa e Lucas Paquetà che da mezzala diventa trequartista, per poi rientrare nella sua normale posizione in fase difensiva. Ma la novità più importante è un’altra.

Milan-Lecce, Leao provato titolare al posto di Piatek

Infatti pare che oggi Pioli abbia provato Hakan Calhanoglu nel ruolo di esterno a sinistra, lo stesso che ricopriva con Gennaro Gattuso. In questi giorni si era parlato di un possibile rilancio di Ante Rebic in quella posizione, e probabilmente così sarà. Quello di oggi magari è stato soltanto un test per approfondire la conoscenza dei suoi giocatori. In attacco l’allenatore ha messo Rafael Leao e non Krzysztof Piatek: questo potrebbe effettivamente verificarsi.

Da segnalare che, oltre a Paquetà, Pioli ha testato anche Rade Krunic nel ruolo di mezzala sinistra, cioè quella che dovrebbe diventare poi il trequartista in fase di possesso. Un lavoro che il bosniaco ha fatto spesso con l’Empoli. Una variazione interessante che trasformerebbe il modulo di gioco da un 4-3-3 a un 4-2-1-3, che poi sarebbe un 4-2-3-1, un sistema che pare congeniale alle caratteristiche dei giocatori. Chi rischia di far fatica è Biglia, che dovrà lavorare molto nella fase di interdizione più che in quella di impostazione.

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