Theo Hernandez, niente più tonterías. Cambio radicale, il Milan ringrazia

Theo Hernandez è l’asso nella manica del Milan. Il gol contro il Parma è il terzo in campionato. Da Madrid a Milano, cambiamento netto. In campo e nella vita

theo hernandez
Theo Hernandez (foto acmilan.com)

Nuova squadra, nuova vita. Theo Hernandez è cambiato radicalmente: dall’etichetta del bad boy al ragazzo tutto casa e pallone. Il Milan e Paolo Maldini hanno influito eccome. Perché sì, anche il Real Madrid è un’occasione che passa una volta sola, ma il Diavolo, quando ti entra dentro, ti trasforma radicalmente. Ecco, se per molti altri questo processo non è ancora avvenuto, per Theo ci ha messo solo pochi mesi. Anzi, pochi giorni, visto che già al debutto all’International Champions Cup ci aveva fatto una gran bella impressione.

Poi l’infortunio, il rischio operazione e il rientro. E ora, ad inizio dicembre, è il capocannoniere del Milan, da terzino, insieme a Krzysztof Piatek con tre reti. Da meteora a trascinatore: il segreto di questa trasformazione è la tranquillità, la vita da professionista, i suoi cani e la mamma Laurence, che vola ogni settimana da Madrid a Milano e a Monaco per stare vicino ai due figli, Theo e Lucas. “Ci ha cresciuti da sola, non ci faceva mancare nulla. Un punto di riferimento per anche per la mia carriera: ho scelto io di cambiare squadra, ma cercavo sempre la sua opinione“. Era seduta davanti alla TV quando il suo secondogenito ha deciso Parma-Milan. Una gioia indescrivibile.

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Theo Hernandez Parma-Milan
Theo Hernandez (Foto Ac Milan)

Theo Hernandez gioiello del Milan

A Madrid la stampa lo dipingeva come un bad boy. Lui non lo ha mai nascosto. Ma le tonterías, come le ha definite in un’intervista, sono ormai alle spalle. Theo ha capito che l’unica strada è il lavoro, la serietà e la tranquillità. Così, grazie anche a delle qualità decisamente fuori dal comune, è riuscito a venir fuori. Finalmente, perché sulle sue potenzialità nessuno aveva mai dubitato. Nemmeno il Real Madrid, che forse oggi un po’ di pente di averlo lasciato andare troppo facilmente. Pagato 20 milioni circa, ora il suo valore è già raddoppiato. Un’operazione in perfettos stile Elliott Management e Ivan Gazidis.

Ma Theo Hernandez non lo hanno scelto loro. Lo ha voluto Maldini, il più grande terzino sinistro della storia. In rosa c’erano già Rodriguez e Strinic, ma il direttore tecnico ha colto l’occasione al volo. E ha avuto ragione di lui, inevitabilmente. Adesso però non bisogno cullarsi sugli allori: c’è una stagione da far svoltare nel più breve tempo possibile. Senza l’Europa, sarà difficile trattenere questo campioncino che, nel frattempo, sta già attirando l’attenzione delle grandi d’Europa. Il Milan ci ha messo anni per trovare finalmente un terzino sinistro di questa caratura. Non è il caso di lasciarselo sfuggire così velocemente.

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