CorSera – Milan, Elliott apre a Maldini. Ma sarebbe ridimensionato

Milan, addio certo per Zvonimir Boban che va verso il ritorno alla Fifa. Per Elliott, invece, Paolo Maldini può restare. Ma a due condizioni. 

Paolo Maldini Rafael Leao Zvonimir Boban
Paolo Maldini, Rafael Leao e Zvonimir Boban (Foto AC Milan)

Milan, addio per Zvonimir Boban. Lo conferma anche il Corriere della Sera oggi in edicola. A otto mesi dall’arrivo in rossonero come dirigente, il Cfo rossonero è praticamente ai saluti. Manca solo l’ufficialità di fatto, la quale però non tarderà ad arrivare.

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La decisione – rivela il quotidiano – è arrivata su preciso input dell’Ad Ivan Gazidis. E a far scatenare la bomba, ovviamente, è stata la recente intervista rilasciata dall’ex uomo Fifa. Da una parte Boban ritiene che siano state disattese clausole e responsabilità contattando Ralf Rangnick all’insaputa di tutti, mentre dall’altra Gazidis gli contesta tra le altre cose l’intervista non concordata. L’amministratore delegato ha ritenuto inaccettabile che il disaccordo sia stato espresso sui giornali.

Gli avvocati delle parti, nel frattempo, sono già al lavoro per trattare la buonuscita tra varie minacce di cause. Boban, rientrato in città dopo aver passato alcuni giorni a Zagrabria, ora è in attesa ma non ha avuto nuovi contatti con la società. Una volta finalizzata l’uscita, il 51enne sembra destinato a tornare alla Fifa dove il presidente Gianni Infantino non l’ha mai sostituito.

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E Paolo Maldini e Frederic Massara? Come riferisce il CorSera, per quanto riguarda l’ex capitano, spetterà a lui la decisione. Perché per Elliott Management Corporation può restare, ma a patto che comprenda obblighi e doveri soprattutto con l’arrivo di Rangnick che finirebbe con il toglierli spazio e deleghe.

Ma in ogni caso appare difficile una convivenza in questa nuova era. Ben due volte, infatti, Maldini ha bocciato il nome del tecnico tedesco che a fine stagione si accomoderà sulla panchina milanista. “Non è il profilo adatto per il Milan”, ha sottolineato a gran voce il Dt del Diavolo.

Parole che ovviamente non sono piaciute alla proprietà, la quale gli recrimina l’improvvida decisione di puntare su Marco Giampaolo che ha di fatto compromesso la stagione.

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