Caos Rangnick – Dalle accuse di Boban alle smentite di Gazidis

La questione Rangnick ha creato veramente delle spaccature in casa Milan, tra smentite e licenziamenti nel management.

Caos Rangnick Boban Gazidis
Zvonimir Boban e Ivan Gazidis (foto acmilan.com)

Tre mesi di caos, un ciclone mediatico che ha messo in crisi la credibilità e soprattutto l’armonia del Milan e della sua dirigenza.

Le voci su Ralf Rangnick hanno scatenato un pandemonio. Mai l’eventuale sondaggio per un nuovo allenatore a Milanello aveva portato a conseguenze così paradossali e definitive.

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Lo ricorda oggi la Gazzetta dello Sport, che parla di Rangnick come vero e proprio pomo della discordia. A cominciare dal secco rifiuto di Paolo Maldini, che lo aveva bocciato senza indugi.

Rangnick? Sinceramente, da direttore dell’area sportiva, con il dovuto rispetto, non credo che sia il profilo giusto per associarlo al Milan” – disse Maldini il 12 febbraio scorso, facendo intendere di non avere alcuna intenzione di dar seguito ai rumors.

Ma qualcosa si stava in realtà muovendo. A denunciarlo è Zvonimir Boban, che il 29 febbraio confessa alla Gazzetta: “A dicembre hanno chiuso con Rangnick. Posso augurargli tutto il bene possibile, ma me lo devono dire, merito di essere informato dell’iniziativa. E’ irrispettoso, una cosa non da Milan”.

Dito puntato contro Ivan Gazidis. L’a.d. sudafricano è reo di essersi mosso sotto traccia per ingaggiare Rangnick già in inverno, bypassando i compiti di Maldini e Boban.

Gazidis smentirà il tutto successivamente, ma non prima del licenziamento di Boban per l’intervista precedente: “Nessuno ora nel Milan sta pensando a un nuovo allenatore. Pioli è arrivato in una situazione difficile, si è comportato personalmente e professionalmente in modo esemplare. Il suo lavoro è stato di altissimo livello e ora stiamo iniziando a vedere questa squadra crescere, svilupparsi”.

Il tempo delle fine smentite e dei sotterfugi è finito. Rangnick è uscito allo scoperto: se davvero il Milan vuole puntare sull’ex Lipsia dovrà progettare il futuro da subito.

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