Il Milan ritrova Ibrahimovic. Ma il futuro è in bilico

Finalmente c’è la data per il ritorno a Milano di Zlatan Ibrahimovic. Ma la sua permanenza in rossonero potrebbe essere breve.

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Zlatan Ibrahimovic (©Getty Images)

Il giorno c’è. Lunedì prossimo Zlatan Ibrahimovic farà ritorno a Milano, per rimettersi a disposizione della sua squadra dopo l’esilio volontario in Svezia.

Con la ripresa quasi certa degli allenamenti collettivi, Ibrahimovic ha deciso quando rientrare in Italia. Il senso del dovere e di responsabilità dell’attaccante è enorme, così da rimettersi subito al servizio di mister Pioli.

Ma come riporta la Gazzetta dello Sport, la permanenza di Ibra in rossonero potrebbe essere breve. C’è sempre un contratto in scadenza il 30 giugno prossimo e, proroghe obbligate a parte, la questione resta in bilico.

Il motivo di questo dubbio è sempre Ralf Rangnick. Il probabile nuovo allenatore del Milan non ha nulla contro Ibrahimovic, ma i due personaggi sembrano avere caratteri sulla carta inconciliabili.

Rangnick vorrebbe costruire un Milan fatto di giovani di talento, coesi e tutti sulla stessa linea di valore. Ibrahimovic è invece una prima donna, un leader tutt’altro che discreto. Un profilo che forse il manager tedesco non considererà idoneo.

La Gazzetta ricorda il precedente tra Rangnick e un altro grande campione del passato: Raùl, storico bomber del Real Madrid, che andò a svernare nello Schalke 04 guidato proprio dal manager tedesco.

Dopo un buon inizio di rapporto, con tanto di Coppa di Germania vinta, Rangnick e Raùl ruppero l’idillio. Lo spagnolo parlò di metodi d’allenamento insopportabili, mentre il tecnico accusò l’ex Real di spendersi poco per la causa.

Visto il carattere non pacato di Ibrahimovic, non è da escludere che si possa ripresentare una situazione simile in futuro.

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