Serie A, via agli allenamenti collettivi. Ma la ripresa è un rebus

Il messaggio del premier Giuseppe Conte apre solo parzialmente le porte alla ripartenza del calcio giocato in Italia.

Serie A allenamenti collettivi
Alessio Romagnoli a Milanello (foto acmilan)

La Serie A si avvicina alla ripartenza? Né sì, né no. C’è ancora tanta incertezza su quello che accadrà alla stagione 2019-2020.

Nel giorno della ripresa della Bundesliga tedesca a porte chiuse, il premier Giuseppe Conte ha lanciato un messaggio che solo parzialmente sa di ottimismo verso il ‘restart’ del nostro massimo campionato.

Da lunedì riprenderanno gli allenamenti degli sport di squadra. Quindi anche del calcio – ha ammesso Conte in conferenza stampa – Il ministro Spadafora è molto responsabile, come tutto il governo. Bisogna che si realizzino le condizioni della ripresa del campionato, non solo del calcio. Per avere una data bisogna avere qualche garanzia in più che in questo momento non c’è”.

Insomma, porte aperte al protocollo per gli allenamenti collettivi, al via già da domani 18 maggio, ma per le date della ripartenza ufficiale bisogna ancora lavorare e pazientare.

Niente partitelle ma via libera al lavoro in gruppo. Un protocollo in via di definizione sull’asse Gravina-Spadafora come spiega la Gazzetta dello Sport. Intanto è caos sui ritiri forzati nei rispettivi centri sportivi: il Parma ha già cominciato, in linea con le direttive del CTS, molti altri club continuano ad essere contrari.

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