Leao, rientro più vicino | Pioli e i problemi di abbondanza

Leao è sempre più vicino al rientro dall’infortunio, potrebbe essere convocato per Milan-Sampdoria. Pioli ha problemi di abbondanza. 

Leao rientro
Stefano Pioli e Leao (©Getty Images)

Saelemaekers è sempre più coinvolto in questo Milan, Hauge sta migliorando di partita in partita. Brahim Diaz lo stesso, così come Castillejo: anche lui sta dando finalmente buoni spunti. A questi si aggiungono le certezze: Calhanoglu trequartista e Ante Rebic, che ora sta facendo il centravanti ma che Pioli considera un esterno. E non dobbiamo dimenticarci di Rafael Leao, fermo da qualche settimana per infortunio.

L’attaccabte ha riportato una lesione al bicipite femorale dopo la partita con il Portogallo Under 21 durante l’ultima sosta. Ha saltato Napoli, Lille, Fiorentina e Celtic. L’ex Sporting Lisbona è tornato ad allenarsi con il gruppo in settimana: Pioli non ha voluto rischiarlo ieri in Europa League, ma adesso potrebbe convocarlo per la partita contro la Sampdoria di domenica sera. Rientro ormai prossimo quindi per l’attaccante: non partirà titolare, certo, ma è probabile che gli sarà dato minutaggio a partita in corso. Una volta recuperato zl 100%, e insieme a lui anche Zlatan Ibrahimovic, Pioli si ritroverà di fronte a delle scelte molto complicate…


Leggi anche:


Leao rientra per Milan-Sampdoria?

Saelemaekers e Castillejo a destra; Rebic, Leao e Hauge a sinistra; Calhanoglu e Brahim Diaz sulla trequarti. Insomma, un ampio ventaglio di scelte per il nostro allenatore. Certo, gli impegni sono tanti e quindi una formazione di titolarissimi non c’è, a parte Ibrahimovic, Kjaer, Donnarumma e pochi altri. Ma questo testimonia quanto di buono ha fatto la società in sede di calciomercato: Maldini e Massara hanno lavorato benissimo e hanno messo a disposizione del tecnico una rosa con tante opzioni, sulla trequarti in modo particolare.

Chi parte in vantaggio? Sicuramente Pioli considera Rebic indispensabile per il suo modulo e stile di gioco, quindi il posto largo a destra è suo, ma Leao e Hauge hanno tutte le qualità per contenderglielo. Ed è qui che nascono i “problemi” per Pioli: ad avercene, però, di questi problemi. Negli altri due ruoli invece le gerarchie sembrano abbastanza chiare: Saelemaekers è più avanti rispetto a Castillejo per il ruolo di esterno destro, così come Calhanoglu lo è nei confronti di Brahim Diaz. Da centravanti non c’è storia: Ibrahimovic e solo Ibrahimovic. E qui ci sarebbe da aprire un altro capitolo: ma a gennaio serve davvero un altro attaccante?