Spezia-Milan, il parere dell’ex: “Sconfitta nata dal sorrisino di Calabria”

Mario Ielpo, ex portiere rossonero, parla della sconfitta del Milan contro lo Spezia e dei motivi, tra cui l’atteggiamento di sufficienza. 

Davide Calabria (©Getty Images)

Spezia-Milan ha portato lunghe riflessioni da parte di critici e tifosi, che hanno sottolineato l’atteggiamento supponente dei rossoneri. Nessuno ha cercato alibi, e capitan Romagnoli e Mister Pioli non hanno cercato alibi, e hanno criticato l’atteggiamento remissivo del Diavolo.

Tra i tanti commenti è arrivato quello di Mario Ielpo, ex portiere dei rossoneri, che ha parlato delle falle del gioco rossonero e di aver sottovalutato l’avversario, puntando il dito su Davide Calabria e sulla sua squalifica rimediata con l’ammonizione contro il Crotone.


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Le parole di Mario Ielpo

Mario Ielpo, tra le file rossonere dal 1993 al 1996 con in bacheca due scudetti e una Champions League, ha parlato a Radio 24 della brutta sconfitta del Milan a La Spezia contro le Aquile Nere.

Ecco l’estratto della sua lunga intervista radiofonica:

La sconfitta è nata contro il Crotone, con l’ammonizione di Calabria e i sorrisini in campo, questo indicava che i giocatori non reputavano importante l’impegno. Il terzino si sta facendo valere, e la sua assenza si è fatta sentire molto in campo”.

L’ex estremo difensore parla anche della condizione in generale del Diavolo:

Bennacer e Calhanoglu erano un po’ indietro di condizione, si è visto. Tutta la squadra è in appannaggio fisico, stanno giocando molte gare. Tutte le squadre vivono momenti di difficoltà, il Milan non ne ha ancora avuti, è una sconfitta che non compromette nulla. Sul piano del gioco hanno cercato troppo Ibra con lanci lunghi”.

Infine il portiere parla della presenza di Ibrahimovic a Sanremo:

La scelta è sostenibile solo se appoggiata dai risultati, se il Milan fosse andato male nessuno avrebbe accettato questa situazione”.