Mihajlovic: “Ibrahimovic unica differenza fra me e Pioli”

L’intervento di Sinisa Mihajlovic al programma tv Mediaset per parlare del derby e dell’amico Zlatan Ibrahimovic.

Mihajlovic a tiki taka
Sinisa Mihajlovic (Getty Images)

Tra gli ospiti calcistici al prossimo Festival di Sanremo non ci sarà soltanto Zlatan Ibrahimovic.

L’attaccante del Milan è stato invitato assieme ad un suo grande amico, ovvero Sinisa Mihajlovic. Il tecnico serbo del Bologna farà una comparsata al teatro Ariston dopo la chiamata di Amadeus.

Mihajlovic ieri sera si è collegato con il programma televisivo Tiki Taka, condotto da Piero Chiambretti. Ed è stato chiamato ad analizzare proprio la partecipazione di Ibra a Sanremo.

Se io fossi stato l’allenatore di Ibra l’avrei lasciato andare senza problemi – ha ammesso Sinisa – A patto che si alleni bene. Ma non ho dubbi su questo. Zlatan è un professionista, nel suo tempo libero può fare quello che vuole. La critica di Sacchi? Lui è un maestro, ma i tempi ormai sono cambiati, i calciatori sono meno passionali ma più professionali”.


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Non solo Sanremo tra gli argomenti dell’intervista a Mihajlovic. L’ex tecnico rossonero è tornato infatti a commentare la sua esperienza sulla panchina del Milan.

Qual’è la differenza tra il mio Milan e quello attuale di Pioli? Ibrahimovic“. Risposta secca e chiara dell’allenatore, che considera Ibra il vero uomo in più della squadra rossonera.

E lo avrebbe voluto anche al Bologna: “Si lo volevamo qui a Bologna. Con Zlatan in rosa adesso saremmo in zona Europa League”.

Mihajlovic ha parlato anche del discorso legato alla corsa Scudetto: “Non è ancora tutto definito, ma a questo punto direi che l’Inter è la favorita. Ha vinto il derby con merito. La prestazione di Ibra? Ha fatto quello che doveva fare, è stato il più pericoloso di tutti ma non è bastato”.

Infine il serbo ha ammesso di dovere molto ad una persona in particolare nel mondo del calcio, ovvero il c.t. azzurro Roberto Mancini: “Se sono allenatore oggi è merito di Mancio. Abbiamo giocato insieme, ci conosciamo da più di 20 anni e mi ha voluto con sé come suo vice all’Inter. Agli Europei tiferò l’Italia e la Croazia”.