“Abbonato al Milan per gufare”, la pazza storia di un interista

Svelata la storia di un tifoso interista che si è addirittura abbonato allo stadio per seguire (e gufare) i rivali del Milan.

Tifoso interista abbonato Milan
I tifosi dell’Inter (Getty Images)

Una delle rivalità calcistiche più longeve ed accese in Italia riguarda sicuramente le tifoserie di Milan ed Inter.

Due club gloriosi della stessa città, che spesso si sono contesi partite, campionati, titoli e anche diversi calciatori in ambito di mercato.

L’odio sportivo tra le due fazioni è qualcosa di risaputo, visto che accade in tutte le città in cui vi sono due o più squadre dello stesso livello o con il medesimo seguito di tifo.

In tal senso oggi La Repubblica è andata a scovare una storia a dir poco ‘folle’. Riguarda un tifoso interista doc che però si è clamorosamente abbonato allo stadio per seguire…il Milan!


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Si tratta di tal Oreste Bellinzona. Milanese doc di 76 anni, nato e cresciuto nella zona di Porta Ticinese.

Oreste è un gallerista d’arte, che oltre ai dipinti ha una grande passione da sempre: l’Inter. “Da quando sono bambino tifo per i nerazzurri. Il mio primo abbonamento allo stadio l’ho fatto a 12 anni, ora ne ho 76 e continuo quando posso ad andarci”.

Ma l’interista ha svelato di aver intrapreso anche una passione parallela ed in qualche modo contraria: “Da qualche anno ho cominciato a sottoscrivere l’abbonamento anche per il Milan. L’ho fatto per gufare, ovviamente, ma anche perché mi piace vedere il calcio, più ne seguo e più ne capisco”.

Un appassionato vero, che però non nasconde di seguire la tradizione più antica tra i tifosi di tutto il mondo: la ‘gufata’ contro la squadra rivale di turno.

Oreste però ogni tanto tifa anche per i rossoneri: “Quando vedo le partite tra Milan e Juve, non riesco certo a sperare in una vittoria degli odiati bianconeri”.

Il tifoso in questione ha sofferto dunque doppiamente per la chiusura forzata degli stadi al pubblico per la pandemia mondiale. A prescindere dalla fede sportiva, ci auguriamo tutti che nei prossimi mesi si possa tornare alla normalità, a seguire e vivere il calcio dal vivo come prima.