The Independent attacca Agnelli: “La Juve è un pasticcio”

Dall’Inghilterra arriva un duro attacco ad Agnelli e alla sua gestione del club bianconero. L’eliminazione agli ottavi con il Porto ha scatenato pesanti critiche

Agnelli
Andrea Agnelli (©Getty Images)

Ieri sera la Juventus di Pirlo è stata eliminata agli ottavi di Champions League dal Porto. Una pesantissima disfatta, che per il secondo anno di fila vede i bianconeri fallire precocemente nel cammino dell’Europa delle grandi.

Il 3-2 allo Juventus Stadium non è bastato agli uomini di Pirlo ad ottenere la qualificazione ai quarti di finale della prestigiosa competizione, nonostante i portoghesi nel secondo tempo fossero rimasti in inferiorità numerica.

Il fallimento della Juve è stato duramente criticato anche dai media d’Oltre Manica e in particolare dal giornale inglese “The Independent” che ha dedicato un pezzo proprio alla questione. Ad essere sott’attacco è soprattutto il Presidente del primo club di Torino, ovvero Andrea Agnelli.

Messo alla gogna per l’incapacità di costruire concretamente una squadra capace di assicurarsi il primo posto nel podio della Champions League. Tentativi di costruzione che da tanti, troppi anni falliscono; e quest’anno in maniera ancora più tragica, dato che il Porto era forse la squadra meno forte sulla carta tra tutte le partecipanti.


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L’attacco dell’Independent ad Andrea Agnelli

L’autorevole giornale inglese ha riportato nell’edizione di oggi un pezzo che sferra un duro attacco ad Agnelli e alla sua squadra. L’Independent ha definito la Juventus “un pasticcio disfunzionale e gonfio, uscito dalla Champions League in uno di quei gloriosi pezzi di giustizia poetica che lo sport è capace di offrire. Nonostante i suggerimenti egoistici di Andrea Agnelli, la sua squadra – e la sua grande star – non sono riusciti a salvarsi”.

La dura critica al suo Presidente: “Se Andrea Agnelli vuole riordinare il calcio europeo per assicurarsi che il suo club non perda così spesso, forse dovrebbe cominciare a fare il suo lavoro prima di tutto: costruire una vera squadra.

Durissimo l’attacco al Presidente bianconero sul suo tentativo di creare una rosa competitiva in Europa, e molto interessante – e se vogliamo ancora più pungente – l’appunto su Cristiano Ronaldo:

“I campioni italiani sono passati molto rapidamente dall’essere uno dei più grandi club d’Europa a uno dei peggiori esempi di ‘legacy entitlement’, incapace di vincere la Champions League che così disperatamente vogliono stravolgere. Agnelli è stato probabilmente un faro nella nebbia messo lì da altre figure abbastanza intelligenti da non fare tali affermazioni pubblicamente, ma ciò renderà il piacere di questa eliminazione ancora più acuto. Ma è possibile che uno dei suoi peggiori errori sia stato acquistare Cristiano Ronaldo. A questo punto della sua carriera, il portoghese richiede un modalità di gioco molto specifica, un calcio relativamente limitato, ed è proprio questo tipo di identità che la Juventus ora sta introducendo. Il suo giocatore dominante è semplicemente inadatto alla ideologia desiderata dal club”.

Infine le riflessioni polemiche su Andrea Pirlo, allenatore dei bianconeri che non è stato messo nelle condizioni di sviluppare un gioco fantasioso e di qualità:

“Pirlo, leggenda del calcio italiano, non si sta soltanto adattando al semplice essere un allenatore. Si sta adattando a una situazione in cui gli è stato affidato il compito di supervisionare la transizione verso un nuovo stile di gioco, ma in realtà non è nelle condizioni per farlo. La presenza di una figura come Cristiano Ronaldo alla fine lo renderà impossibile. La scomoda verità è che i più vincenti in Italia si sono dimostrati in realtà i più grandi perdenti d’Europa”.