Inzaghi esalta Pioli: “Campionato strepitoso”, poi ricorda la Champions 2007

In vista della sfida di stasera tra Manchester United e Milan ha parlato Pippo Inzaghi. Il tecnico del Benevento ha esaltato il collega Pioli e ha ricordato la Champions del 2007

Filippo Inzaghi Milan
Filippo Inzaghi (©Getty Images)

Manchester United-Milan è certamente più di un ottavo di Europa League. La sfida tra i Red Devils e i rossoneri, in programma stasera alle ore 18.55, riporta alla mente le grandi sfide di Champions, dove le due squadre per anni sono state protagoniste.

In vista del match dell”Old Trafford’, La Gazzetta dello Sport ha intervistato Pippo Inzaghi, l’uomo dell’ultimo grande trionfo in Europa del Diavolo

L’attuale tecnico del Benevento ha esaltato il collega, Pioli: “Sta facendo un campionato strepitoso e sono colpito dall’entusiasmo che trasmette quando gioca, mi piace molto – ammette – Si vede che i ragazzi hanno voglia di correre, di attaccare, di riportare in alto il club. Sono sicuro che l’anno prossimo il Milan ritroverà il palcoscenico della Champions”.

Il ricordo della semifinale di ritorno, della ‘partita perfetta’: “Mi vengono in mente subito tre cose. Gli sguardi sul pullman, eravamo tutti concentratissimi. La pioggia: durante il primo tempo venne giù un temporale incredibile. La gente: San Siro è sempre speciale, ma quella sera lo fu ancora di più. Il 3 a 2 dell’andata ci diede una carica particolare, perché a Old Trafford avevamo dimostrato di non essere inferiori e volevamo confermarlo a San Siro giocando una partita eccezionale. Cosa che per fortuna ci riuscì”.


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La finale nel cuore

Impossibile non parlare della Champions League 2007, che lo vide protagonista con una doppietta in finale: “Quella sera contava solo vincere e non è un modo di dire – prosegue Inzaghi – Però è chiaro che la doppietta al Liverpool resta nel mio cuore per tanti motivi. Ricordo bene che, appena dopo la vittoria con il Manchester, Berlusconi e Galliani mi dissero di cominciare a pensare solo alla finale di Atene perché avrei dovuto fare la differenza. Aver reso felici loro e i tifosi del Milan mi riempie di orgoglio ancora adesso